Eventi | 18 ottobre 2026, 10:00

Torino città della danza: 3 giorni, 8 spettacoli e un'intera città in movimento

Dal 23 al 25 ottobre andrà in scena "Partita aperta"

Torino città della danza: 3 giorni, 8 spettacoli e un'intera città in movimento

Dal 23 al 25 ottobre Torino si trasforma in un grande palcoscenico diffuso grazie a Partita Aperta, progetto speciale dedicato alla danza contemporanea sostenuto dal Ministero della Cultura attraverso il Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo.

L'iniziativa nasce da un'esperienza inedita per il territorio: mettere in dialogo alcune delle più importanti realtà della scena coreutica torinese, invitandole a costruire insieme, per la prima volta, un progetto comune. Un percorso condiviso che va oltre la semplice programmazione di spettacoli e che punta a sperimentare nuove forme di collaborazione e visione strategica per la danza in città.

A promuovere questa alleanza sono Eko Dance Project, capofila e coordinatore del progetto, insieme a Fondazione Egri - CRID, BTT Balletto Teatro di Torino, Mosaico Danza con Collettivo Lattea, Fondazione Teatro Piemonte Europa - Palcoscenico Danza e Fondazione Contrada con il progetto di social dance BallaTorino. Realtà differenti per storia, linguaggi e identità che scelgono di mettere a sistema competenze, pratiche artistiche e relazioni per costruire un modello condiviso di sviluppo della danza contemporanea.

Nato dall'esperienza del convegno nazionale Le città danzano il futuro, svoltosi nel 2025, Partita Aperta guarda oltre l'evento stesso e si propone come il primo passo verso un possibile "Centro Coreografico Diffuso", concept immaginato dalla giornalista e critica di danza Elisa Guzzo Vaccarino, ideatrice e ispiratrice del progetto. Una rete di artisti, spazi culturali, istituzioni e cittadini capace di consolidare e valorizzare Torino come autentica città della danza.

Il programma si sviluppa attraverso tre giornate, otto spettacoli e performance, due incontri letterari e undici compagnie coinvolte, animando teatri, università, gallerie, spazi urbani e luoghi simbolici della città.

Venerdì 23 ottobre

L'apertura è affidata allo StudiumLab di Palazzo Nuovo, dove debutta in prima assoluta Memories of a Mambo Hand di Fabio Liberti per Eko Dance Project. La creazione nasce da un percorso inclusivo che integra nella composizione professionale movimenti elaborati insieme a persone con disabilità.

Nel pomeriggio, la Galleria Umberto I ospita Moraine di Collettivo Lattea / Mosaico Danza, una riflessione sul rapporto tra corpo, paesaggio e trasformazioni ambientali, tra identità individuale e cambiamento climatico.

Sabato 24 ottobre

La seconda giornata porta la danza nella Galleria Tamagno del Teatro Regio, con Play_Bach Divertissement - Outdoor del Balletto Teatro di Torino e Play Room della Compagnia EgriBiancoDanza.

Nel pomeriggio, il Laboratorio Baires accoglie un incontro con il coreografo argentino Leonardo Cuello, occasione di approfondimento sul suo lavoro e sulla creazione Lago Porteño.

La serata culmina nella storica sala da ballo Le Roi, progettata da Carlo Mollino, che diventa il cuore partecipativo del festival. Performance, proiezioni video, improvvisazioni e pratiche di danza sociale coinvolgono BallaTorino/Fondazione Contrada, Eko Dance Project, Balletto Teatro di Torino, Coorpi, Katina Genero/Mamadance, Fem Tango e Les Descendants con G-SAF, fino a trasformarsi in un grande ballo collettivo aperto al pubblico.

Domenica 25 ottobre

Dopo un aperitivo letterario dedicato alla danza in Galleria Umberto I, il Teatro Astra ospita To Get There, gala conclusivo del progetto.

Lo spettacolo mette in dialogo generazioni, poetiche e linguaggi differenti: dalla storica Jeux di Susanna Egri, riproposta nell'anno del centenario della nascita della fondatrice, alle creazioni di MilanOltre con Martina Rota, Eko Dance Project, Daniele Ninarello/CODEDUOMO e Balletto Teatro di Torino, fino a Rain di Fernando Suels Mendoza, che riunisce tutti gli artisti coinvolti in un'immagine finale di condivisione e appartenenza.

redazione

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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