Attualità | 20 ottobre 2026, 17:55

Nuova vita all'area Ponte Mosca: un campus sostenibile, più verde e ad alta efficienza energetica

Progetto diviso in fasi per ridurre l'impatto ambientale: percorsi pedonali, parco pubblico ed aree per la mobilità elettrica

L'area Ponte Mosca

L'area Ponte Mosca

Prosegue a passo spedito il percorso di rigenerazione e riqualificazione urbana del quartiere Aurora. La Giunta comunale di Torino, su proposta dell'assessore all'Urbanistica Paolo Mazzoleni, ha approvato l'adeguamento della convenzione urbanistica e la modifica del Progetto di Fattibilità Tecnico ed Economica (PFTE) per la trasformazione dell'area ex “Ponte Mosca”, situata nella Circoscrizione 7.

Il progetto, che si estende su una superficie lorda complessiva di 23.535 metri quadrati compresa tra corso Giulio Cesare, corso Brescia, via Aosta e Lungo Dora Firenze, vedrà la realizzazione di un moderno Campus Urbano sviluppato dalla società TSH Turin Propco S.r.l., destinato in larga parte all'uso turistico-ricettivo e al terziario.

Un progetto a tre fasi per abbattere i consumi

La variante approvata introduce una riorganizzazione dell'intervento in tre fasi autonome e progressive, concepita per ridurre l'impatto edilizio e migliorare l'efficienza energetica. L'accorpamento dei volumi della prima fase (oltre 20mila metri quadrati) permetterà infatti di ridurre le superfici disperdenti e ottimizzare l'involucro degli edifici.

Inoltre, il nuovo disegno dell'area garantisce una maggiore distanza dai palazzi residenziali preesistenti, favorendo la ventilazione e l'illuminazione naturale del contesto circostante, unitamente a una migliore permeabilità pedonale tra le vie del quartiere.

Oltre 500mila euro in opere pubbliche e mobilità green

A carico esclusivo del soggetto privato rimarranno 528.539 euro di opere di urbanizzazione, destinati alla riqualificazione e alla creazione di spazi ad uso pubblico per oltre 2.100 metri quadrati. Il progetto include l'ampliamento delle aree verdi collegate al parco urbano pubblico e la realizzazione di due aree private per la mobilità sostenibile, dedicate alla sosta e ricarica di biciclette elettriche e monopattini.

Questo importante passaggio segue i lavori già collaudati nel 2024 per la messa in sicurezza del canale Ceronda tra corso Brescia e via Aosta, per un valore di oltre 1,2 milioni di euro. "Con questa delibera sblocchiamo un tassello importante per la rigenerazione urbana del quartiere Aurora - sottolinea Mazzoleni -. L'adeguamento della convenzione per l'area Ponte Mosca permette di rispondere alle nuove esigenze del mercato senza rinunciare all'interesse pubblico. La realizzazione per fasi e la razionalizzazione dei volumi garantiranno edifici più efficienti, più verde, maggiore permeabilità degli spazi e attenzione alla mobilità sostenibile. Un intervento che punta sulla qualità dello spazio pubblico e sull'integrazione tra funzioni urbane e servizi per la comunità".

Redazione

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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