Scuola e formazione | 20 ottobre 2026, 19:19

Docenti sulle barricate all'Università Popolare di Torino: "Non facciamo lezione, chiediamo le dimissioni del Presidente"

La replica del presidente Siracusa: "Accuse strumentali. A breve inizieranno i corsi"

Foto generica d'archivio

Foto generica d'archivio

Rimandata la lezione di cinese. Anche quella di inglese 3° livello dovrà aspettare, così come quello di "Curar mangiando": una parte importante dei corsi di questa sera - martedì 20 ottobre - non si terrà. Ma anche quelli di ieri sera sono stati in molti casi annullati. Succede alla Fondazione Università Popolare di Torino, che propone lezioni sia online che nella sede di Palazzo Campana.

Negli ultimi 25 anni la realtà, come si legge sul sito internet, ha permesso ad oltre 100.000 persone di accedere ai propri corsi nell’ottica della formazione permanente dell’adulto. Ma l'avvio dell'anno accademico 2026-2027 stenta a partire, come testimonia la decisione di rimandare l'inaugurazione da giovedì 15 ottobre a lunedì 30 novembre.

"Divergenza sui valori"

Ma non solo. Ieri sera gli studenti iscritti hanno ricevuto, nella chat WhatsApp dedicata, un avviso dai docenti che hanno deciso di annullare la lezione. Che hanno motivato in maniera chiara la decisione di non tenere i corsi: "Una profonda divergenza sui valori fondamentali che dovrebbero ispirare la nostra Fondazione ha inevitabilmente incrinato il rapporto di fiducia con l'attuale dirigenza". A conferma di questo disagio, "già nel mese di settembre oltre la metà del corpo docente ha richiesto le dimissioni dell'attuale Presidente e di alcuni membri del Consiglio, istanza alla quale si è ancora in attesa di un riscontro".

Cosa succede

A questo si aggiunge che lo scorso 21 settembre un parte dei professori ha lasciato l'incarico, così come alcuni direttori di dipartimento. "Sono successi fatti - spiega un'insegnante - che noi giudichiamo molto lesivi e gravi. Molti di noi si sono dimessi perché non ci sentono rappresentati da questa dirigenza, dati i fatti che sono successi. Nei 125 anni che esiste l'Università Popolare è la prima volta che i docenti si muovono in modo così compatto: molti di noi lavorano anche gratuitamente, quindi vogliamo lanciare un segnale forte".

"La frattura insorta con il Consiglio di Amministrazione - chiariscono in maniera unitaria i docenti - non riguarda rivendicazioni né di carattere economico, nè lavorativo, nè tantomeno contrasti di natura personale". A questo si somma la frustrazione di chi ha pagato l'iscrizione all'attuale anno scolastico, ma ad oggi non ha ancora potuto partecipare alle lezioni.

La replica

A replicare è Enrico Siracusa, presidente della Fondazione Università Popolare di Torino: "Noi cerchiamo di rispettare sia i docenti che studenti, che non vorremo coinvolgere nelle vicende del consiglio d’amministrazione. Reputiamo strumentali molte delle accuse ricevute e adiremo alle vie giudiziarie".

E per quanto riguarda i corsi, Siracusa chiarisce che inizieranno "in tempi assolutamente brevi. Di concerto con il direttore didattico stabiliremo comunque un organico in grado di fare avviare le lezioni, in modo che nessuno si senta defraudato e che tutte le lezioni abbiano una certa regolarità".

Cinzia Gatti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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