Poesie lette dai bambini delle elementari per dare il benvenuto e il concerto dei ragazzi delle medie in onore del sindaco. Così la scuola Boncompagni di via Vidua 1, in San Donato, si è ripresentata alla città dopo tre anni di cantiere.
Una festa, dopo tre anni di cantiere
"Ricordando De Amicis vogliamo rendere omaggio alla Boncompagni", hanno recitato i più piccoli. E poi: "Siamo tornati nella nostra sede, più bella e accogliente", il coro delle quinte che quest'anno chiuderà proprio lì l'ultimo anno. Emozionata anche una bambina arrivata dall'Argentina per uno scambio di cinque settimane, dalla scuola Dante Alighieri: "Per me è un onore studiare in una delle scuole più importanti di Torino, quando tornerò a casa penserò a questa esperienza come un ricordo prezioso".
La storica primaria, 175 alunne e alunni, riapre completamente rinnovata grazie a un investimento da 9,5 milioni di euro di fondi PNRR. L'intervento rientra in "Torino Cambia" e nella Missione 4 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dedicata alla messa in sicurezza e riqualificazione del patrimonio scolastico.
Una delle scuole più antiche di Torino

È una delle scuole più antiche di Torino. Il primo nucleo fu costruito tra il 1880 e il 1882 su progetto dell'ingegner Edoardo Pecco, in ottemperanza della Legge Coppino. Fu ampliata nel 1924 lungo via Vidua e via Le Chiuse. Intitolata nel 1889 al ministro Carlo Boncompagni di Mombello, che la definì modello di edificio scolastico "razionale e moderno", dotato di riscaldamento e palestra. E' anche la scuola che, secondo alcune fonti, avrebbe ispirato Edmondo De Amicis per il Libro Cuore.
Ora il restauro l'ha messa a norma e le ha ridato l'antico decoro. Il progetto, redatto e diretto dal Servizio Edilizia Scolastica della Città, è stato diviso in tre lotti. Il più pesante, da 6,6 milioni, ha riguardato l'adeguamento antisismico, il consolidamento delle murature, dei solai e delle travi in cemento armato, il rafforzamento della struttura lignea della copertura e della passerella metallica nel cortile. E poi il rifacimento della copertura, dell'impianto elettrico, dei servizi igienici e dell'impianto idrico-sanitario, la pulizia e coibentazione del sottotetto. Restituite le facciate su via Galvani, via Vidua, via Le Chiuse e sul cortile interno, con ricostruzione di modiglioni ed elementi decorativi e restauro dei portoni d'ingresso.
Il secondo lotto, da 1,3 milioni, è servito per sostituire tutti i serramenti esterni e i sistemi di oscuramento. Il terzo, da 1,6 milioni, per le porte interne e il rifacimento dei pavimenti.
I commenti
A tagliare il nastro il sindaco Stefano Lo Russo, l'assessora alle Politiche Educative Carlotta Salerno, il presidente della Circoscrizione 4 Alberto Re e la dirigente dell'Istituto Comprensivo Pacinotti Paola Antonella Bianchetta.
Al centro dell'inaugurazione il valore della scuola come presidio del quartiere. Lo Russo ha ricordato che le risorse europee arrivate dopo la pandemia sono state una scelta politica: metterle su scuole, cultura e biblioteche. Una scelta definita vincente, perché la scuola è il primo luogo dove si costruisce la comunità e si tiene insieme il tessuto delle famiglie. "È stato importante investire questi fondi nella scuola che direi che i fatti recenti stanno a dimostrare che la scuola è una cosa che i ragazzi amano", ha detto il primo cittadino.
Emozionato anche Alberto Re, che ha ripercorso i cinque anni di mandato: "Dopo il primo anno sono iniziati i lavori, sono durati tre anni e questi bimbi tornano adesso per l'ultimo anno scolastico. È un qualcosa di cui essere orgogliosi". E ha aggiunto: "Una scuola non è solo un luogo dove imparare, è dove si costruiscono relazioni, dove si diventa grandi e si pongono le basi per il futuro".
Per l'assessora Carlotta Salerno "vedere oggi la Boncompagni rinnovata è una grande soddisfazione. Era un intervento atteso e fortemente voluto, perché sapevamo quanto questa scuola fosse cara alla sua comunità".
Per la dirigente Paola Antonella Bianchetta "non è solo un traguardo, ma l'inizio di una nuova fase". "Vogliamo fare della Boncompagni un villaggio educativo, un punto di riferimento per l'inclusione, la cultura e l'aggregazione".






















