Eventi | 22 ottobre 2026, 13:48

Giuseppe Verdi per raccontare l'opera nell'Italia moderna e celebrare i 90 anni del Conservatorio

Una mostra aperta fino al 15 febbraio e un programma di concerti dedicati alla figura del compositore che a Torino sedette tra i banchi del primo Parlamento

Giuseppe Verdi per celebrare i 90 anni del Conservatorio

Giuseppe Verdi per celebrare i 90 anni del Conservatorio

Dal libretto annotato da Giulio Ricordi la sera della prima di Otello ai figurini preparati per le rappresentazioni scaligere, dalle lettere scambiate tra Verdi, Arrigo Boito e l'editore musicale ai costumi di scena conservati dal Teatro Regio, apre fino al 15 febbraio al Conservatorio Verdi la mostra che celebra i 90 anni dal riconoscimento dell'istituzione come Regio Conservatorio di Musica.

I 90 anni del Regio Conservatorio di Musica

Un percorso espositivo che attraverso materiali legati a Otello, Falstaff e La traviata, e che restituisce il lavoro artistico e organizzativo che accompagnava la nascita delle opere verdiane. La mostra, realizzata dall'Archivio Storico Ricordi con la curatela di Gabriele Dotto, segue le diverse fasi della produzione operistica, dagli accordi tra compositore, librettista ed editore fino alla preparazione della scena e alla prima rappresentazione. Al centro del racconto la collaborazione tra Giuseppe Verdi, Arrigo Boito e Giulio Ricordi, che portò alla realizzazione di Otello e Falstaff. Tra i documenti e gli oggetti in mostra, la corrispondenza tra i tre che documenta la genesi dei libretti ispirati a Shakespeare e il lavoro necessario per trasformare i progetti in spettacoli.

Il legame tra Verdi e Torino

Il percorso si chiude con La traviata, opera in cui la vicenda artistica si intreccia direttamente con la politica e la censura. Il libretto con le annotazioni di Francesco Maria Piave per i movimenti di scena è accostato alle correzioni richieste dalla censura nel 1853. 

Il legame del compositore con Torino va cercato proprio nella politica. Nel 1861 Verdi sedette come deputato del primo Parlamento del Regno d'Italia, dopo le insistenze di Cavour. Due lettere scritte da Verdi a Torino, conservate alla Bibliothèque nationale de France, completano il racconto: nella prima il compositore commenta il successo dell'opera a Parigi nel 1864; nella seconda racconta a Camille Du Locle il viaggio attraverso il traforo del Fréjus, appena aperto.

Protagonista della prima di Otello fu il grande tenore Francesco Tamagno: la sua presenza rivive in mezzo alle carte del patrimonio documentario di Archivio Ricordi grazie ai costumi dell'Archivio Storico del Teatro Regio, che mettono in relazione le testimonianze storiche con la concretezza dell'esecuzione dal vivo.

Programma di concerti gratuiti

A fare da ideale colonna sonora alla mostra sarà anche un programma di concerti gratuiti che prenderà il via giovedì 19 novembre alle 17 con il Siss Quartet, quartetto di sassofoni, per poi proseguire giovedì 17 dicembre con il Trio d'ance all'opera e chiudere, infine, giovedì 21 gennaio con l'Ensemble di Corni del Conservatorio.  

Chiara Gallo

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
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Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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