Economia e lavoro | 23 ottobre 2026, 08:00

Inalpi vince il premio “Filiera d’Impatto Imprese 2026” al concorso Visioni Made in Italy

Il docufilm realizzato da Inalpi è stato premiato per la capacità di raccontare il valore del fare rete, il legame con il territorio e il ruolo delle filiere nella crescita e nell’internazionalizzazione del Made in Italy.

Premio “Filiera d’Impatto Imprese 2026”

Premio “Filiera d’Impatto Imprese 2026”

Inalpi si aggiudica il Premio “Filiera d’Impatto Imprese 2026” nell’ambito di Visioni Made in Italy, il concorso promosso da SIMEST in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, nato per valorizzare le imprese italiane capaci di raccontare, attraverso il linguaggio del cinema, la propria storia, il proprio impatto sui territori e sulle filiere e il valore del Made in Italy nel mondo.

Il riconoscimento è stato assegnato al docufilm “Radici senza confini” realizzato da Inalpi, selezionato per la sua capacità di esprimere il valore del fare rete sul territorio nazionale e internazionale attraverso il lavoro delle filiere, mettendo in luce le relazioni, le competenze e le collaborazioni che contribuiscono alla crescita dell’impresa e alla creazione di valore condiviso.

La cerimonia di premiazione, tenutasi ieri - mercoledì 21 ottobre a Roma, ha rappresentato un’occasione per dare voce alle aziende che, attraverso il linguaggio cinematografico, hanno scelto di raccontare il proprio percorso, le persone che ne fanno parte e l’impatto positivo che il loro operato può generare nelle comunità e nei sistemi produttivi.

Per Inalpi, il premio assume un significato particolare perché riconosce una visione d’impresa che mette al centro la filiera, intesa come una rete di relazioni, competenze e responsabilità condivise, capace di generare benefici concreti per tutti gli attori coinvolti. Un modello distintivo, fondato su un sistema di remunerazione indicizzata del latte, che supera le logiche della contrattazione tradizionale per favorire la progettualità, la trasparenza e una crescita condivisa e sostenibile. Un percorso che si sviluppa attraverso la formazione, la valorizzazione delle competenze e gli investimenti in innovazione, con l’obiettivo di rafforzare la competitività dell’intera filiera e creare nuove opportunità di sviluppo in un mercato in forte evoluzione, che richiede di ripensare i modelli consolidati e ridefinire i fattori alla base della competitività del settore lattiero-caseario.

“Desidero ringraziare SIMEST, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa, che ha scelto di raccontare il Made in Italy attraverso un linguaggio capace di emozionare” – ha dichiarato Ambrogio Invernizzi – presidente Inalpi Holding –“Ricevere questo riconoscimento è motivo di grande orgoglio, perché con questo docufilm abbiamo voluto raccontare una storia di crescita, persone, competenze e territorio. Abbiamo raccontato il nostro modo di fare impresa: un modo che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici, che innova mantenendo la propria identità e che crea valore insieme alle comunità e alle filiere di cui fa parte. Ed è proprio questo, crediamo, il significato più autentico del Made in Italy: non soltanto ciò che produciamo, ma il modo in cui lo facciamo, le relazioni che costruiamo e la capacità di portare nel mondo una storia autentica, fatta di persone, territorio e competenze”.

Attraverso il docufilm, Inalpi ha scelto di raccontare non solo la propria evoluzione, ma anche il valore di un sistema in cui ogni contributo concorre a costruire qualità, fiducia e competitività. Perché la forza del Made in Italy nasce anche dalla capacità di fare rete, trasformando le competenze e le identità dei territori in un valore riconoscibile in Italia e nel mondo.

C. S.

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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