Economia e lavoro | 23 ottobre 2026, 08:01

Piemonte quarto in Italia per le opportunità date ai giovani: la mappa dell'Indice Confartigianato 2026

La regione brilla per lavoro e imprese giovanili, ma è allarme sul calo demografico. Felici: "Servono meno burocrazia e più incentivi per il ricambio generazionale"

Piemonte quarto in Italia per le opportunità date ai giovani

Piemonte quarto in Italia per le opportunità date ai giovani

Ai vertici in Italia per opportunità di lavoro e vitalità delle nuove imprese, ma con l'incognita dell'inverno demografico. Con un punteggio di 679, il Piemonte si attesta come la quarta regione più "youth friendly" del Paese secondo l'ultimo report di Confartigianato (ICYF 2026), presentato a Roma in occasione della Convention Nazionale dei Giovani, posizionandosi subito dietro a Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.

La mappa delle opportunità in Italia

La fotografia scattata dall'indagine restituisce una geografia delle opportunità profondamente disomogenea lungo la penisola. La graduatoria regionale vede in testa la Lombardia con un indice di 727, seguita da Emilia-Romagna (703) e Veneto (697). All'estremo opposto della classifica si posizionano invece la Sardegna (371), il Molise (426) e la Calabria (429).

I punti di forza del tessuto piemontese

L'indice si basa su 21 variabili aggiornate e strutturate in quattro pilastri fondamentali: lavoro, impresa, competenze e territorio. Dall'analisi dei dati emerge che il Piemonte esprime le sue performance migliori proprio nei settori del lavoro — inteso come capacità di offrire sbocchi occupazionali e contenere l'esclusione di chi non studia né lavora — e dell'impresa, misurando la vitalità del sistema produttivo e la sua apertura verso le nuove generazioni. Condizioni favorevoli analoghe si registrano in Lombardia e Veneto, mentre le criticità maggiori emergono in Calabria, Basilicata e Sardegna per l'occupazione, e in Toscana, Sardegna e Molise per l'imprenditoria.

A commentare i dati è Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte: "Il messaggio che emerge dall'indagine ICYF 2026 è che il territorio crea le condizioni e i giovani, con gli strumenti adeguati, le trasformano in valore: per le imprese, per le comunità e per il futuro dei territori. Un giovane può scegliere di restare se trova opportunità di lavoro, trasformare la scelta di restare in un progetto imprenditoriale, innovare se dispone delle competenze necessarie e mettere radici se il territorio offre servizi e condizioni adeguati."

La sfida demografica e il ricambio generazionale

Sul piatto c'è però la grande sfida demografica, legata al progressivo invecchiamento della popolazione e al calo del numero dei giovani: "Ma in Italia come in Piemonte, il numero dei giovani è crollato in concomitanza con un impetuoso aumento di anziani. Il rischio è quello di un corto circuito: i giovani che entrano nel sistema non sono più sufficienti a compensare l'invecchiamento dei titolari e questo può mettere in difficoltà la continuità di imprese che rappresentano una parte fondamentale dell'economia piemontese – sottolinea Felici – Non vogliamo limitarci a registrare questo cambiamento, vogliamo governarlo. Per farlo servono condizioni che rendano attrattivo avviare un'impresa, ma anche strumenti che consentano di trasferirla senza disperdere competenze, relazioni e quel saper fare che richiede spesso decenni per essere costruito. Chiediamo meno burocrazia, strumenti экономических per chi vuole avviare una nuova impresa e soprattutto un sistema che accompagni la transizione, senza costringere l'imprenditore esperto a uscire dall'azienda proprio nel momento in cui il suo contributo può essere più prezioso".

Nuove professioni e condizioni strutturali

L'appello finale guarda al futuro e al superamento dei vecchi stereotipi legati al mondo produttivo: "Auspichiamo, pertanto, che venga superata una rappresentazione legata esclusivamente al lavoro manuale e che vengano valorizzate pienamente le nuove professioni digitali, i servizi avanzati e le microimprese immateriali. La sfida non è ottenere misure assistenziali una tantum, ma costruire condizioni strutturali per trasformare le aspirazioni dei giovani in nuovo valore economico e sociale".

Redazione

Leggi tutte le notizie di E POE...SIA! ›

Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
Mi trovate anche su Wikipoesia!

E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium