Politica | 23 ottobre 2026, 16:46

Carceri, Grimaldi (AVS): "Meno minori dietro le sbarre. I giovanissimi devono avere una seconda opportunità"

Il Vicecapogruppo di AVS alla Camera all'uscita del carcere minorile Ferrante Aporti

Il carcere minorile Ferrante Aporti

Il carcere minorile Ferrante Aporti

"Sono appena uscito da un sopralluogo al carcere minorile di Torino Ferrante Aporti. Innanzitutto bisogna dire che è pieno: 48 detenuti di cui la maggior parte minorenni e 20 giovani adulti dai 18 ai 24 anni. La maggior parte di loro è straniera, per lo più di origine magrebina. I reati più frequenti sono contro la proprietà. 4 sono invece i ragazzini in questo momento al Centro di prima accoglienza. La struttura è molto vecchia e avrebbe bisogno di una palestra nuova, ma anche di più contatti con la società civile e promiscuità con l'esterno, piu videochiamate, più musica e occasioni che aiutino i ragazzi a tenere vive le relazioni col mondo fuori. Ma il tema vero è che per persone così giovani bisognerebbe sempre trovare il modo di applicare pene alternative e ridurre al minimo la detenzione. Altro che nuove carceri e giovani adulti spostati nelle galere vere e proprie, come vorrebbe Nordio": lo dichiara il Vicecapogruppo di AVS alla Camera Marco Grimaldi all'uscita dell'Istituto Penale Minorile Ferrante Aporti.

"Molti di loro ci hanno parlato di razzismo, di quanto sia assurdo per chi è nato qui non avere la cittadinanza e sentirsi trattato diversamente, minacciato di remigrazione verso luoghi che neanche conosce. Per quanto riguarda gli arrestati per i fatti dei giorni scorsi, sono ragazzini giovanissimi, spaesati e di cui ho percepito la paura e la fragilità, non certo un tratto eversivo. Dico semplicemente che va data loro una possibilità, forse la prima. Servono occasioni di riscatto e l'opportunità di una vita piena, non altre sbarre", conclude Grimaldi.

comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

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Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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