"Una situazione surreale per le 36 famiglie residenti in via Pasubio 51, 53 e 55 a Rivoli , con gli alloggi, e anche le parti comuni, in attesa da anni di interventi di manutenzione urgente . Uno stato di incertezza e preoccupazione che coinvolge anche nuclei familiari con persone disabili e avanti negli anni", dichiara la consigliera regionale del PD Nadia Conticelli.
"Oggi ho partecipato al presidio organizzato da Sunia e Cgil, insieme all'amministrazione comunale . Atc ha assegnato a ditte esterne la verifica dello stato degli alloggi ormai da più di un anno, l'ultimo sopralluogo la settimana scorsa quando i tecnici inviati dall'Atc hanno smantellato il soffitto di un bagno e poi non si sono più fatti vivi, lasciando l'appartamento in condizioni indecorose per gli abitanti, due anziani soli.
Da un anno e mezzo l'amministrazione comunale di Rivoli ha sollecitato incontri per stilare un cronoprogramma degli interventi , dando disponibilità a cercare soluzioni insieme ad Atc per ospitare le famiglie durante i lavori che prevedono tempi piuttosto lunghi. Nessuna risposta concreta da parte dell'assessorato regionale e dell'Agenzia per la casa, da quando sono iniziati i sopralluoghi due anni fa.
Presenterò una interrogazione urgente su questo caso, che non è isolato purtroppo, e che denuncia una precisa volontà politica da parte dell'assessore Marrone di scaricare sui Comuni il tema della casa e delle fragilità sociali che rientrano nelle sue competenza, sia amministrative sia di bilancio", conclude Conticelli.
Questa mattina il Sindaco di Rivoli, Alessandro Errigo, ha partecipato al presidio organizzato dalla CGIL insieme agli abitanti delle tre palazzine di via Pasubio 51, 53 e 55, edifici a gestione ATC interessati da importanti criticità strutturali che da oltre un anno mettono a dura prova la quotidianità di numerose famiglie. Nei tre edifici vivono 36 nuclei familiari.
Una situazione che desta forte preoccupazione, tra soffitti dai quali è stato rimosso l'intonaco, elementi in condizioni di potenziale pericolo e abitazioni nelle quali i residenti convivono da troppo tempo con l'incertezza e il timore per la propria sicurezza.
«Non possiamo pensare che sia normale vivere per mesi, e ormai per oltre un anno, con la preoccupazione che qualcosa possa cedere dentro casa propria. La casa dovrebbe essere il luogo nel quale ognuno di noi si sente più sicuro. Per queste famiglie, invece, è diventata una fonte quotidiana di paura e incertezza», dichiara il Sindaco Alessandro Errigo.
Il Comune di Rivoli segue la vicenda fin dal 14 marzo 2025, quando, durante un incontro con i vertici di ATC, vennero rappresentate le problematiche strutturali che interessavano i tre condomìni.
Il 22 luglio 2025, in occasione di un incontro con l'Assessore regionale Maurizio Marrone, il Comune portò formalmente all'attenzione della Regione le preoccupazioni manifestate dagli abitanti, sia assegnatari sia proprietari degli alloggi.
In quella sede furono evidenziate tre questioni fondamentali: la sicurezza degli immobili, i possibili costi degli interventi a carico dei proprietari e la necessità di individuare eventuali sistemazioni temporanee per le famiglie qualora i lavori rendessero necessario liberare gli appartamenti.
Il Comune chiese inoltre di essere coinvolto nei tavoli tecnici tra ATC, imprese, professionisti incaricati e residenti, per accompagnare le famiglie e contribuire alla ricerca di soluzioni.
Il 24 ottobre 2025 si tenne un ulteriore incontro presso ATC, alla presenza del Direttore generale, dei tecnici, del Sindaco, dell'Assessore comunale Romussi e della dirigenza comunale.
In quell'occasione venne prospettato un intervento dal costo complessivo di circa 2 milioni di euro, corrispondenti a una stima indicativa di 50.000 euro per appartamento, e fu annunciata una perizia di fattibilità da sviluppare nei successivi tre o quattro mesi.
Il Comune ribadì la necessità di individuare adeguate linee di finanziamento, affrontare la questione delle quote eventualmente a carico dei proprietari e prestare particolare attenzione alle famiglie in condizioni di maggiore fragilità, confermando la propria disponibilità a collaborare per individuare eventuali soluzioni abitative temporanee.
A distanza di un anno da quell'incontro, tuttavia, la situazione continua a destare forte preoccupazione tra i residenti.
L'8 ottobre 2026 è pervenuta al Comune una segnalazione relativa alla necessità di eseguire lavori urgenti in un alloggio. Il giorno successivo, 9 ottobre, il Sindaco è intervenuto nuovamente presso ATC con una comunicazione protocollata, sollecitando un riscontro sulla situazione.
«Non siamo rimasti a guardare. Abbiamo partecipato agli incontri, coinvolto la Regione, chiesto di essere presenti ai tavoli tecnici, sollecitato soluzioni economiche e offerto la disponibilità del Comune per sostenere le famiglie più in difficoltà. Ma oggi dobbiamo riconoscere che tutto questo non basta. I cittadini non possono continuare a vivere nell'attesa di una soluzione che non arriva».
Il Sindaco sottolinea come la vicenda coinvolga competenze e responsabilità che non sono direttamente in capo all'Amministrazione comunale, ma ribadisce la volontà di continuare a svolgere un ruolo attivo a tutela dei cittadini.
«Non voglio trasformare una situazione così delicata in uno scaricabarile istituzionale. Ai cittadini interessa poco sapere a chi compete un determinato passaggio amministrativo: vogliono sapere quando potranno tornare a vivere serenamente nelle proprie case. Ed è una richiesta più che legittima.
Chiediamo ad ATC e alla Regione Piemonte un cronoprogramma preciso degli interventi, una valutazione aggiornata delle condizioni di sicurezza, chiarezza sulle risorse economiche necessarie e sulle modalità di copertura dei costi, soprattutto per quei proprietari che non hanno la possibilità di affrontare spese così importanti.
Occorre inoltre definire fin da subito come gestire eventuali trasferimenti temporanei e quali strumenti di sostegno possano essere messi a disposizione delle famiglie coinvolte».
La proposta del Comune: un'area per realizzare nuovi alloggi
Accanto alla necessità di affrontare le criticità immediate, l'Amministrazione comunale propone di valutare una soluzione alternativa e strutturale, che possa offrire una prospettiva definitiva alle famiglie coinvolte.
«Come Città di Rivoli siamo disponibili a mettere a disposizione di ATC un terreno nelle immediate vicinanze delle tre palazzine, già individuato nella pianificazione urbanistica comunale per interventi di edilizia sociale e convenzionata. Su quell'area potrebbe essere valutata la realizzazione di un nuovo edificio residenziale, capace di offrire una soluzione abitativa adeguata alle famiglie oggi coinvolte.
Si tratta di una proposta che merita di essere approfondita seriamente, verificandone la fattibilità tecnica, urbanistica ed economica, le modalità di finanziamento e di gestione degli alloggi, tenendo conto sia degli assegnatari sia dei proprietari.
In questa prospettiva si potrebbe valutare anche l'alienazione delle tre palazzine attualmente interessate dalle problematiche strutturali, nell'ambito di un progetto complessivo che consenta di superare definitivamente le criticità esistenti.
Non dobbiamo limitarci a ragionare su come riparare gli edifici, ma avere anche il coraggio di valutare se esista una soluzione migliore e più duratura per chi ci abita.
Come Comune non possiamo sostituirci ad ATC nelle sue competenze, ma possiamo mettere a disposizione strumenti urbanistici, aree e collaborazione per costruire una soluzione concreta. È esattamente quello che intendiamo fare».
Alla luce del perdurare delle criticità, il Sindaco Alessandro Errigo annuncia la richiesta formale di convocazione urgente di un tavolo istituzionale che coinvolga ATC, Regione Piemonte, Comune di Rivoli e rappresentanti degli inquilini e dei proprietari delle tre palazzine.
L'obiettivo è arrivare a risposte concrete e verificabili: conoscere lo stato effettivo delle verifiche strutturali, definire gli interventi indifferibili per la sicurezza, individuare le risorse economiche disponibili, stabilire un cronoprogramma certo e valutare contestualmente la fattibilità della realizzazione di nuovi alloggi sull'area proposta dal Comune.
«Non chiediamo un'altra riunione per prendere atto di problemi che conosciamo ormai da troppo tempo. Chiediamo un tavolo nel quale ciascuno arrivi con risposte, proposte operative e la disponibilità ad assumersi impegni precisi. Il Comune di Rivoli è pronto a fare la propria parte, anche mettendo a disposizione un'area per un possibile nuovo intervento edilizio. Ora abbiamo bisogno che anche gli altri soggetti coinvolti facciano altrettanto. Ringrazio la CGIL per aver organizzato il presidio e per aver mantenuto alta l'attenzione su questa vicenda. Ringrazio soprattutto gli abitanti, che da troppo tempo affrontano disagi e preoccupazioni e che oggi hanno chiesto, con dignità e determinazione, di essere ascoltati. La sicurezza delle persone non può rimanere sospesa tra una perizia, una riunione e una ricerca di finanziamenti. Il tempo trascorso è già troppo. Ora servono decisioni. Perché dietro le carte, le relazioni tecniche e i preventivi ci sono persone. Ci sono famiglie. E nessuna famiglia dovrebbe avere paura di vivere nella propria casa».
La replica di Atc
In merito alla situazione degli stabili di via Pasubio 51-53 e 55 a Rivoli, Atc segue da tempo con la massima attenzione gli approfondimenti tecnici in corso, nella piena consapevolezza delle preoccupazioni espresse dai residenti.
I tre edifici sono condomìni amministrati da Atc nei quali risiedono complessivamente 36 nuclei familiari, di cui 22 assegnatari Atc e 14 proprietari privati. A seguito di alcune segnalazioni e delle verifiche tecniche effettuate, nel corso delle assemblee condominiali è stato condiviso con tutti i residenti il percorso di indagine necessario ad accertare le condizioni strutturali degli immobili.
Tra luglio e il 7 ottobre sono state eseguite le prime verifiche sui solai dei singoli appartamenti e, in alcuni casi, è emersa la necessità di procedere alla rimozione di porzioni di intonaco ammalorato. Per gli alloggi di sua proprietà, Atc ha già avviato gli interventi di messa in sicurezza necessari, invitando al contempo i proprietari privati a intervenire nelle parti di loro competenza.
L'Agenzia è ora in attesa degli esiti completi delle perizie sulla staticità degli edifici, indispensabili per individuare gli interventi più adeguati e assumere ogni decisione nell'esclusivo interesse della sicurezza delle famiglie residenti.
Nessuna soluzione viene esclusa a priori: sulla base delle risultanze tecniche saranno valutati sia gli interventi necessari per la messa in sicurezza definitiva degli stabili sia, qualora si rendesse necessario, eventuali trasferimenti temporanei o definitivi di parte dei residenti, con l'obiettivo di garantire la massima tutela delle persone e ridurre al minimo i disagi.














