Attualità | 26 ottobre 2026, 18:23

A Casalborgone, messa in sicurezza del rio Merdarello

A Casalborgone, messa in sicurezza del rio Merdarello


Tra Casalborgone e Chivasso sono a buon punto i lavori per la messa in sicurezza del rio Merdarello, progettati dai tecnici dell'Unità specializzata Assistenza tecnica ai Comuni, che fa parte del Dipartimento Sviluppo economico, territoriale e sociale della Città metropolitana di Torino. Nei giorni scorsi il cantiere è stato oggetto di un sopralluogo, a cui hanno partecipato gli amministratori locali e i tecnici della Città metropolitana impegnati nella progettazione e nel supporto tecnico all'attuazione dell'intervento. L'opera è un passaggio importante nel percorso intrapreso per affrontare le criticità idrauliche di un corso d'acqua che ha provocato nel corso degli anni ripetuti episodi di esondazione, con conseguenze sulle aree edificate, sulla viabilità e sulle attività presenti nel territorio comunale.

La criticità è conosciuta da oltre venticinque anni e precisamente dal novembre del 2000, quando il Comune di Casalborgone segnalò all'allora Provincia di Torino le ripetute esondazioni, particolarmente evidenti a partire dal 1998, al fine di ottenere un supporto tecnico per approfondire le cause del dissesto. Nuove criticità si sono ripresentate l'8 agosto 2014 con altre modalità. Negli ultimi anni la Città metropolitana ha avviato l'aggiornamento dello studio precedente e la predisposizione del progetto preliminare per la messa in sicurezza del rio. Il percorso progettuale è proseguito anche attraverso la collaborazione tra il Comune di Casalborgone e la Città metropolitana di Torino, formalizzata nel 2021 con la stipula di una convenzione per la redazione del progetto definitivo ed esecutivo delle opere di mitigazione del dissesto idraulico.

Tra le opere principali previste dal progetto definitivo vi è la realizzazione di un bacino di laminazione tra il ponticello di strada Serraglio e quello di via Compostella, concepito per trattenere temporaneamente una parte dei volumi d'acqua associati alle piene del rio e limitarne la portata verso valle. Il funzionamento del bacino si basa sulla regolazione dei deflussi attraverso una bocca tarata, un manufatto idraulico che consente di controllare la quantità d'acqua in uscita durante gli eventi di piena. Il sistema comprende inoltre uno sfioratore superficiale, uno scarico di fondo, un terrapieno e opere di protezione delle sponde.

Il bacino è stato progettato con una profondità variabile da 50 centimetri a 2 metri e con un volume complessivo di scavo di 5.925 metri cubi. L'obiettivo tecnico complessivo è quello di ridurre la vulnerabilità delle aree poste a valle e contribuire alla protezione degli edifici e delle infrastrutture che, nel corso degli anni, hanno subìto le conseguenze delle esondazioni. Il bacino di laminazione è stato progettato per entrare in funzione durante eventi di piena significativi, trattenendo temporaneamente parte dell'acqua e rilasciandola in modo regolato.

La visita al cantiere è stata l'occasione per fare il punto su un'opera attesa da anni, i cui lavori sono ormai all'80% circa. Il cantiere si avvicina quindi alla fase conclusiva, portando avanti un intervento destinato a rafforzare la capacità del territorio di affrontare gli eventi meteorologici intensi e a migliorare le condizioni di sicurezza per la comunità di Casalborgone.


 


 

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