Scuola e formazione | 26 ottobre 2026, 21:20

Fondazione Università Popolare, sit-in contro la governance: "Pronti a fare commissariare l'ente"

Licenziati una settantina di professori: presidio davanti a Palazzo Campana

Fondazione Università Popolare, sit-in contro la governance: "Pronti a fare commissariare l'ente"

Si alza ancora il livello dello scontro nei confronti di una parte della governance della Fondazione Università Popolare di Torino: dopo lo stop all'attività didattica e la richiesta di dimissioni fatta al Presidente Enrico Siracusa, questa sera i docenti e gli studenti hanno deciso di dare il via ad un sit-in davanti a Palazzo Campana. 

Professori licenziati

Ma prima della mobilitazione, per una settantina di insegnanti che da giorni sono in protesta, è arrivata l'amara sorpresa: sono stati licenziati. A partire dalle 17.30 sulla mail dei professori è arrivato il seguente messaggio: "Con la presente desideriamo informarla che, per l'Anno Accademico 2026/2027, la Fondazione Università Popolare non procederà al rinnovo del suo incarico". "Desideriamo ringraziarLa sinceramente per la professionalità, la disponibilità e il contributo offerto" firmato il Comitato Esecutivo della Fondazione.

Intanto a partire dalle 19 in via Carlo Alberto 10 si sono ritrovati gli insegnanti per rilanciare con forza un messaggio: "l'attuale Presidente e alcuni membri del Consiglio si devono dimettere a causa di fatti lesivi e gravi". Una mobilitazione che arriva dopo due denunce presentate la scorsa settimana - una per revenge porn e l'altra per appropriazione indebita - e una giornata segnata dalle tensioni.

Questa mattina si è infatti svolto il Consiglio d'Amministrazione, durante il quale non si è parlato di un possibile passo indietro della governance, coinvolta nelle vicende giudiziarie. "L'episodio che ci colpisce - spiegano i professori - è che il Presidente ha assunto le funzioni del direttore didattico. E subito dopo il CdA ha impedito fisicamente, tramite una guardia giurata armata, l'ingresso nei propri uffici al direttore stesso".

Pronti ad andare ancora oltre

Dopo il sit-in di questa sera, il corpo insegnanti è pronto ad andare avanti, presentando denuncia al Registro Nazionale per il Terzo Settore. Sarà poi depositato un ricorso urgente al Tribunale Ordinario, una segnalazione alla Guardia di Finanza e un'istanza di commissariamento.

Provvedimenti che si sommano allo stop all'attività didattica da parte di una settantina di insegnanti e alle due denunce: una presentata da una parte del Consiglio di Amministrazione della UNIPOP per appropriazione indebita in concorso e una seconda per revenge porn legata alla presunta circolazione di un video a sfondo sessuale realizzato con l'intelligenza artificiale (deepfake) che coinvolge una docente.

Cinzia Gatti

Leggi tutte le notizie di MOTORI ›
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium