Cronaca | 26 ottobre 2026, 10:32

Ferisce un uomo con una bottiglia di vetro: arrestato

Una lite tra stranieri ha rischiato di trasformarsi in tragedia alla stazione di Porta Nuova

Foto d'archivio

Foto d'archivio

Gli agenti della Polizia Ferroviaria di Torino hanno proceduto al fermo di Polizia Giudiziaria di un cittadino straniero, irregolare sul territorio nazionale. L'uomo è gravemente indiziato del reato di lesioni personali aggravate gravi, commesse con un coccio di bottiglia ai danni di altro cittadino straniero, all'interno del parcheggio della stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova.

I fatti avvenuti poco dopo le ore 19

L'intervento è scattato alle ore 19.15 circa, quando un agente della Polizia Ferroviaria, al termine del proprio turno di servizio, ha notato una persona quasi esanime a terra, con un'emorragia in atto al braccio sinistro. Immediatamente venivano prestati primi soccorsi al ferito, trasportato poi presso l'ospedale Mauriziano di Torino.

Le tempestive attività investigative, effettuate dal personale del Settore Operativo e dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polfer, hanno permesso di ricostruire la dinamica dell'evento;  grazie all'analisi delle immagini di videosorveglianza della Stazione i poliziotti hanno individuato il presunto autore dell'aggressione che, durante una colluttazione, raccoglieva una bottiglia di vetro, spaccandola a terra per poi utilizzarne una scheggia e colpire la vittima al braccio sinistro, per poi darsi alla fuga.

Aggressore rintracciato nella notte

Durante la notte gli operatori di polizia hanno rintracciato l'aggressore poco distante dal luogo dell'evento; l'uomo vestiva indumenti diversi da quelli indossati precedentemente, ma nello zaino nascondeva ancora gli abiti sporchi di sangue utilizzati durante l'aggressione.

Alla luce degli elementi raccolti e della gravità delle lesioni provocate, l'uomo è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria e associato presso la Casa Circondariale "Lorusso e Cutugno" di Torino, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, che successivamente ha applicato la misura cautelare della custodia in carcere.

redazione

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