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Cultura e spettacoli | 19 settembre 2019, 16:03

Cultura: bene Egizio, Cinema, Reali e Reggia di Venaria. Ma il Piemonte fa meglio di Torino

Buoni risultati in tutte le province della regione. Ok gli spettacoli dal vivo, trend negativo per i cinema

Cultura: bene Egizio, Cinema, Reali e Reggia di Venaria. Ma il Piemonte fa meglio di Torino

La cultura soffre a Torino e cresce nel resto del Piemonte. Nel 2018 il Sistema Museale Metropolitano di Torino ha registrato 6,57 milioni di ingressi, con un calo del 3,7% rispetto all'anno precedente. L'offerta regionale rimane però fortemente legata al torinese, dove vengono staccati 8 biglietti su 10. In particolare quasi il 60% delle visite è riconducibile a La Venaria, Museo Egizio, Museo del Cinema e Musei Reali. In controtendenza il Sistema Museale Regionale registra un aumento delle visite del 5,4%, con buoni risultati in tutte le province piemontesi. È questo il quadro che emerge dalla Relazione Annuale dell'Osservatorio Culturale del Piemonte, presentata questa mattina all'Auditorium Vivaldi di Torino.

Dal punto di vista economico i contributi pubblici e privati a sostegno della cultura in Piemonte, nel 2017, ammontano a circa 238 milioni di euro. Diminuiscono del 13% le risorse pubbliche: in particolare quelle regionali segnano -28% (48 milioni di euro), controbilanciato da un aumento dell'8,3% dello Stato. Nel 2018 il sistema della produzione culturale e creativa in Piemonte conta 21 mila imprese con circa 85 mila addetti, per un valore aggiunto di 5.63 miliardi di euro.

Continua il trend negativo dei cinema: nel 2018 nella nostra regione sono stati venduti 6.5 milioni di biglietti, - 6,8% in meno del 2017. Unica provincia in controtendenza è Verbania. Restano stabili le presenze nelle biblioteche piemontesi, pari ad 1.9 milioni nelle 111 biblioteche civiche. Le province in cui si concentra la maggior parte degli iscritti sono Torino (212 mila), Alessandria (43 mila) e Cuneo (36 mila).

Segno positivo per gli spettacoli dal vivo: aumentano gli ingressi (+3,5%) e la spesa totale (+14,5%). Il 69% sono legati al teatro, il 25% alla musica classica, leggera e jazz e il 6% alla danza.

Cinzia Gatti

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