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Economia e lavoro | 23 settembre 2019, 14:59

Grande ed ecosostenibile: il grattacielo di Intesa Sanpaolo è il più "verde" d'Europa

Il moderno centro direzionale dell'istituto di credito è l'unico in tutto il continente ad aver ricevuto il "Leed Platinum" dal Green Building Council, anche per quanto riguarda la gestione dell'edificio

Grande ed ecosostenibile: il grattacielo di Intesa Sanpaolo è il più "verde" d'Europa

Non solo grande, grosso e dallo stile avveneristico. Il Grattacielo Intesa Sanpaolo ha anche un cuore "verde" ed è campione di sostenibilità ambientale. Il Centro direzionale della Banca a Torino è l’unico in Europa ad aver ottenuto la certificazione Leed Platinum (Leadership in Energy and Environmental

Design) sia nella categoria “nuove costruzioni” sia nella categoria “gestione sostenibile dell’edificio”.

Il Green Building Council, l’organo internazionale più autorevole per l’ecovalutazione degli edifici, ha assegnato al grattacielo il secondo riconoscimento per la continuità data alle soluzioni e alle buone pratiche adottate nella costruzione. La torre progettata dalla Renzo Piano Building Workshop ha ottenuto 85 punti, superando così la soglia necessaria per raggiungere il livello più prestigioso. Questo grazie alle efficaci azioni intraprese per l’efficienza energetica, il consumo sostenibile di acqua, la gestione dei materiali e delle risorse, le abitudini dei dipendenti negli spostamenti casa-lavoro e le condizioni ambientali indoor, come illuminazione e qualità dell’aria.

Il Grattacielo Intesa Sanpaolo è esclusivamente alimentato con energia elettrica proveniente da fonte rinnovabile certificata e da 1.600 metri quadrati di pannelli fotovoltaici installati sulla facciata sud; inoltre l’80% dei corpi illuminanti è a led. In condizioni di funzionamento normale il grattacielo non ha emissioni inquinanti. Nelle parti est e ovest dell’edificio due pareti vetrate distanti circa 2,5 metri formano la cosiddetta doppia pelle, una facciata "attiva" tra le più grandi al mondo, gestita da un sistema centralizzato che regola l’apertura e la chiusura delle vetrate lamellari esterne. Una rete di sensori rileva le differenti condizioni climatiche giornaliere e stagionali, riducendo le dispersioni di calore degli ambienti in inverno e dissipando il calore accumulato tra le due vetrate in estate. Il sistema di riscaldamento e raffreddamento a pompa di calore non fa uso di combustibili tradizionali e sfrutta l’energia termica dell’acqua di falda. L’acqua piovana, raccolta in speciali vasche, alimenta sia la rete di irrigazione delle aree verdi sia le cassette di risciacquo dei bagni. Il sistema di illuminazione interno regola l’intensità delle sorgenti in funzione della quantità di luce naturale e della presenza di persone. I sistemi terminali a pannelli radianti sospesi a soffitto e microforati utilizzati per la climatizzazione consentono di ottenere un ottimo comfort ambientale.

Massimiliano Sciullo

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