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Attualità | 02 aprile 2019, 17:02

160 pazienti e 11 operazioni chirurgiche nei primi tre giorni di attività della Maxiemergenza in Mozambico

Nell’unità chirurgica da campo gli interventi – effettuati anche su pazienti in età pediatrica – di natura ortopedica, alcuni con aspetti di chirurgia plastica, ginecologica e di chirurgia generale

160 pazienti e 11 operazioni chirurgiche nei primi tre giorni di attività della Maxiemergenza in Mozambico

160 pazienti assistiti e 11 interventi chirugici.

È il bilancio dei primi tre giorni di attività dell’Emergency medical team della Regione Piemonte in Mozambico, a Beira, una delle città più distrutte dalla furia del ciclone Idai.

Qui la Maxiemergenza piemontese, guidata dal dottor Mario Raviolo, ha allestito il Posto medico avanzato con unità chirurgica (diventato operativo il 30 marzo), l’unico in Italia ad aver ottenuto la certificazione di secondo livello dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Gli operatori dell’Emt, insieme ai volontari della Protezione civile, stanno operando nell’area situata a fianco dell’ospedale della città, reso inutilizzabile dal ciclone, che ha scoperchiato le sette sale operatorie e il Pronto soccorso.

Il team italiano è coordinato dai funzionari del Dipartimento della Protezione civile nazionale. A disporre l’intervento è stato direttamente il premier Giuseppe Conte, in supporto alle autorità locali nelle attività di assistenza alla popolazione.

160 le persone curate all’interno del posto medico avanzato dal team di sanitari del dottor Raviolo:i pazienti assistiti dall’Emergency medical team sono giunti a Beira non solo dalle zone limitrofe, ma anche da distretti più distanti.

Di pari passo continua l’attività operatoria, nell’unità chirurgica da campo, grazie alla collaborazione tra il team di medici italiani e i medici locali. 11 gli interventi chirurgici su pazienti ricoverati nella struttura locale: due di questi sono stati svolti su soggetti in età pediatrica. Tutte le operazioni sono di natura ortopedica, alcune con aspetti di chirurgia plastica, ginecologica e di chirurgia generale.

Tutti i pazienti trattati – spiegano dalla Protezione civile - terminato l’intervento, e dopo un periodo nel reparto di rianimazione del posto medico avanzato, vengono nuovamente trasferiti nei reparti della struttura locale e trattati da medici del posto insieme al team italiano”.

L’impiego del team italiano in Mozambico rientra nella missione di assistenza internazionale nata su richiesta della Commissione Europea agli Stati membri e operata di concerto con la Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e con il supporto del Ministero della Difesa.

Ni.Ber.

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