Con la messa presieduta nella chiesa del Santo Volto dall’Arcivescovo di Torino, Cardinale Roberto Repole, alle ore 11 di martedì 6 gennaio, si aprirà l'edizione 2026 della Festa dei Popoli 2026: la giornata in cui ogni anno, alla presenza di tutte le comunità etniche cattoliche della diocesi torinese, viene celebrata la fratellanza tra le donne e gli uomini di tutto il mondo. Al termine della celebrazione Eucaristica, i partecipanti (sono tutti invitati a portare un piatto tipico del Paese di cui sono originari) si ritroveranno nel foyer dell'auditorium del Santo Volto per condividere il pranzo. Poi, a partire dalle ore 14.30, la giornata proseguirà con danze, musiche, canti e altre proposte culturali legate alla tradizione delle varie comunità e, per i bambini, scout e animatori organizzeranno giochi e attività di intrattenimento. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. La Festa dei Popoli celebra la diversità culturale e la fratellanza tra i popoli ed è l’occasione, per la Chiesa, di ricordare che il Vangelo, la buona notizia, è rivolta a tutti, senza distinzione di nazionalità, lingua, tradizioni, cultura e colore della pelle. Questa giornata di festa, inoltre, offre l'opportunità di conoscere nuove culture, gustare sapori esotici e divertirsi insieme ad amici e familiari. A proposito di comunità etniche cattoliche, nella diocesi di Torino ne sono presenti tredici (lusofona, brasiliana, africana anglofona, filippina, latinoamericana, cinese, africana francofona, africana ecumenica, ucraina, albanese, srilankese, rumena e indiana) accompagnate da sacerdoti e religiose, solitamente provenienti dalle relative aree geografiche, o da missionari di ritorno nel nostro Paese. |
Attualità | 03 gennaio 2026, 09:11
Tutto pronto per il via dell'edizione 2026 della Festa dei Popoli
Il 6 gennaio si parte con la messa presieduta nella chiesa del Santo Volto dall’Arcivescovo di Torino, Cardinale Roberto Repole
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Johanna Finocchiaro
Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
Mi trovate anche su Wikipoesia!
E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!










