Attualità | 06 gennaio 2026, 07:15

Storica giocheria del centro non chiude ma cambia casa dopo 80 anni

Il Paradiso dei Bambini si sposta di qualche metro, riducendo la superficie

Il Paradiso dei Bambini non chiude ma si sposta di qualche metro

Il Paradiso dei Bambini non chiude ma si sposta di qualche metro

Qualche bimbo si sarà preoccupato, vedendo serrate le vetrine del Paradiso dei Bambini. Ma nessuna brutta notizia: lo storico negozio di giocattoli del centro città non sta chiudendo, bensì cambiando casa dopo più di 80 anni. Oggi si è arrivati alla terza generazione della famiglia Demo, che avviò l'attività nella stessa sede rimasta aperta fino allo scorso 31 dicembre, all'angolo tra via Doria e via Carlo Alberto.

Apertura attesa per fine gennaio

Passato Natale, con il suo boom di acquisti per i regali, è già trasloco in corso. L'apertura prevista è per fine gennaio in via Cavour 3, a pochi metri dall'attuale sede, ma con una superficie quasi dimezzata: dai 180 mq attuali, quando nel '96 il negozio si ingrandì assorbendo quello che era il Pub Britannia, il Paradiso dei Bambini passerà a poco più di 100 mq, distribuiti su due piani.

"Abbiamo avuto l'esigenza di ridurre gli spazi - ha spiegato Valeria Demo, nipote di quei nonno Domenico e nonna Mariuccia che aprirono l'attività nel'44 - ma porteremo l'atmosfera del Paradiso dei Bambini nel nuovo negozio, con lo stesso spirito che ci contraddistingue da sempre".

L'impegno di una intera famiglia

All'inizio erano Domenico e Mariuccia a gestire la giocheria con la figlia 15enne - la zia di Valeria - e successivamente si è unito anche il papà - nato proprio nell'anno di apertura - che per gestire la parte economica e amministrativa dell'attività lascerà un lavoro in FIAT come fisico. Oggi sono Valeria e il marito Davide a mandare avanti un negozio che da tre generazioni frequenta le fiere di settore per ricercare i giocattoli migliori e più caratteristici in circolazione.

Superate innumerevoli difficoltà

Il Paradiso dei Bambini ha superato la nascita dei supermercati, dei centri commerciali, l'avvento degli store online e la pandemia da Covid: "Ma cambierà solo l'indirizzo - specificano Valeria e Davide - restiamo la stessa famiglia che dal 1944 porta avanti l'attività con cura e passione".

Francesco Capuano

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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