Cronaca | 11 gennaio 2026, 11:12

Pm, giudici, avvocati e cittadini scendono in campo contro la riforma della separazione delle carriere

Il torneo di calcio a 5 si svolgerà domani al Polisportiva Campus

Pm, giudici, avvocati e cittadini scendono in campo contro la riforma della separazione delle carriere


Pm, giudici, avvocati e semplici cittadini scendono in campo contro la riforma che separa le carriere dei magistrati

L'appuntamento è lunedì 12 gennaio, dalle 18 alla Polisportiva Campus dove si terrà la seconda edizione del torneo di calcio a 5 “Nessun grado di separazione”.

L’iniziativa, promossa dal comitato torinese “Giusto dire no”, quest’anno è aperta non solo alle toghe, ma anche ai magistrati della Corte dei conti, ad avvocati, cancellieri del Palazzo di giustizia, studenti e rappresentanti della società civile riuniti nella squadra “Amici del No”.

“Il comitato ‘Giusto dire no’ è composto da persone di diversa provenienza, ma tutte accomunate dalla difesa della Costituzione”, spiega la coordinatrice Flavia Panzano, giudice della Corte d’appello di Torino. L’iniziativa è una maniera di “fare squadra” in vista del referendum contro la riforma Nordio, che potrebbe tenersi il 22 e il 23 marzo prossimi.

L’obiettivo del torneo? Dimostrare anche simbolicamente che non è necessario dividere i percorsi professionali dei magistrati per garantire l’indipendenza e l’imparzialità. Da moltissimi anni a Torino pm, giudici e avvocati si incontrano e si scontrano sui campetti di calcio senza che ciò abbia mai danneggiato l’autonomia e l’onestà professionale di nessuno.

Alla base, nel calcio come nel lavoro quotidiano, c’è la condivisione delle norme, uguali per tutti. “Quando si gioca a calcio, i partecipanti rispettano le regole – conclude la coordinatrice Panzano –. Lo stesso viene fatto dalle parti nel corso del processo”.

In Piemonte, la campagna del comitato comincerà ufficialmente la sera di martedì 13 gennaio

redazione

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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