Politica | 12 gennaio 2026, 15:25

Dopo il no del TAR, Marrone ci riprova: "Al via il nuovo bando per la Stanza dell'Ascolto"

La realtà, gestita da enti pro-vita, dentro l'ospedale Sant'Anna. M5S e AVS all'attacco dell'assessore

Maurizio Marrone

Maurizio Marrone

Dopo il no del Tar, l'assessore Maurizio Marrone ci riprova e rilancia la sua battaglia pro-vita: "Al via il nuovo bando per la Stanza dell'Ascolto". Negli scorsi mesi una sentenza del Tribunale Amministrativo aveva dichiarato illegittima la convenzione voluta dalla Regione Piemonte, siglata tra la Città della Salute di Torino e l'associazione Centro di Aiuto alla Vita-Movimento per la vita di Rivoli che stava gestendo la struttura dal settembre del 2024, accogliendo così le contestazioni fatte dalla Cgil Torino e Piemonte.

Pubblicato l'avviso

Ma Marrone l'avevo annunciato sin da subito che avrebbe proseguito sin da subito nella sua campagna contro l'aborto. E così, dopo aver accolto le indicazione del TAR, oggi sul sito della Città della Salute è stato pubblicato l’avviso pubblico per la riapertura della Stanza dell’Ascolto dentro l'ospedale Sant'Anna.

"Chi per ideologia - spiega l'assessore regionale - sperava di aver fermato l'impegno del volontariato a sostegno delle donne con gravidanze complicate da problemi economico-sociali all'interno del principale ospedale ostetrico ginecologico del Piemonte forse ha gioito troppo alla svelta perché la vita e la vera libertà alla fine trionfano sempre".

Cosa dovrà fare

Ed il bando definisce anche i criteri di potrà gestire la Stanza dell'Ascolto. All'avviso pubblico possono partecipare: gli enti del Terzo Settore iscritti ai registri delle Asl per la tutela materno infantile. La realtà selezionata dovrà garantire: attività di accoglienza, ascolto, informazione e orientamento alle donne in gravidanza.

Minoranza all'attacco

Secca la replica di Sarah Disabato, capogruppo regionale del M5S: "Prosegue la crociata di Marrone contro la libertà di scelta delle donne. Le parole scelte dall’assessore per accompagnare la notizia – “La vita e la vera libertà alla fine trionfano sempre” – fanno ribrezzo. Dietro si nasconde la deriva di una maggioranza sempre più schiava dell’oscurantismo di Fratelli d’Italia, un partito capace di chiamare “Stanza dell’Ascolto” quella che è una “stanza anti-aborto”.

"La sanità pubblica conta già numerose professionalità che, dalle strutture sanitarie ai consultori, prendono in carico le donne con percorsi capaci di garantire loro una scelta libera e consapevole" conclude Disabato.

Di tenore uguale il commento delle consigliere regionali di AVS Alice Ravinale, Valentina Cera e Giulia Marro: "Continueremo a batterci perchè il Piemonte non si trasformi nel laboratorio di Italia per le politiche oscurantistiche. Non abbiamo bisogno di giudizi di volontari fin dentro gli ospedali: servono consultori rafforzati e politiche sociali per il sostegno alle donne che scelgono di diventare madri".

Cinzia Gatti

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