Politica | 12 gennaio 2026, 16:34

Sanità, opposizioni all'attacco in Consiglio Regionale: "Disavanzo di 268 milioni e bilancio al buio"

"Impossibile affrontare la discussione senza chiarezza sulle risorse di cui c’è bisogno”

Foto di una protesta delle opposizioni in Consiglio regionale

Foto di una protesta delle opposizioni in Consiglio regionale

"La discussione del bilancio regionale in Commissione sembra ormai il teatro dell’assurdo. Questa mattina avremmo dovuto affrontare i capitoli relativi alla Sanità, che compone quasi il 70% del bilancio regionale, ma il quadro fatto dall’assessore è, ad essere benevole, fumoso. Sappiamo che, per evitare il collasso, la Sanità piemontese ha bisogno di un corposo investimento a copertura delle perdite pregresse: ma continuiamo a non avere dati certi né sulla cifra di cui c’è bisogno né su quali risorse verranno impegnate, né come né quando": lo dichiarano, in una nota congiunta, lei presidenti dei gruppi di opposizione in Consiglio regionale Gianna Pentenero (Pd), Sarah Disabato (Movimento 5 Stelle), Alice Ravinale (AVS) e Vittoria Nallo (Stati Uniti d’Europa per il Piemonte).

"Ricordiamo che a luglio in Consiglio Regionale l’assessore Riboldi aveva detto che il disavanzo della Sanità era stato stimato in 268 milioni di Euro e che quelle risorse sarebbero state trovate all’interno del bilancio regionale. La stima per stessa ammissione dell’assessorato questa mattina in Commissione è ferma al terzo trimestre 2025: vuol dire quindi che manca un’individuazione chiara del fabbisogno per coprire il disavanzo della sanità. Quanto alla provenienza delle risorse e al provvedimento con cui verranno impegnate, la confusione è massima: gli assessori Tronzano e Riboldi continuano a dirci tutto e il contrario di tutto, mentre si attende ancora il riparto delle risorse del fondo sanitario nazionale e gli assessori smentiscono loro stessi a distanza di poche ore sul maxiemendamento al bilancio con cui dovrebbero essere individuate le risorse", proseguono le opposizioni.

"Ad oggi, l’unico dato chiaro è che lo stanziamento già previsto nel bilancio di previsione è per il ripianamento delle perdite pregresse è di 65 milioni di Euro: meno di un quarto della cifra che servirebbe, stando alle stime fornite che comunque non sono aggiornate. È evidente che senza chiarezza su questo punto tutto il resto perde di significato: inutile discutere di edilizia sanitaria o di piani della prevenzione o di salute mentale e non autosufficienza se non c’è certezza sulla tenuta complessiva del sistema sanitario piemontese. Per tutta la discussione del piano socio-sanitario ci è stato detto che quella non era la sede in cui discutere di risorse: bene, il bilancio senza dubbio lo è, e senza risposte chiare sulla Sanità è impossibile procedere all’approvazione dello stesso. Domani in capigruppo chiederemo di rinviare la discussione generale fino a quando non sarà fatta chiarezza sull’effettivo stato dei conti della sanità piemontese", concludono Pentenero, Disabato, Ravinale e Nallo.

comunicato stampa

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