Viabilità e trasporti | 13 gennaio 2026, 16:58

Piante, sicurezza e meno barriere: alla nuova ciclabile di via Filadelfia mancano solo le panchine [FOTO]

In via di completamento l’intervento tra il centro sportivo Filadelfia e corso Unione Sovietica

La nuova ciclabile di via Filadelfia

La nuova ciclabile di via Filadelfia

È ormai completata la ciclabile bidirezionale di via Filadelfia, uno degli interventi più significativi degli ultimi anni per la mobilità sostenibile e la riqualificazione della zona compresa tra lo stadio Grande Torino, via Giordano Bruno e l'impianto sportivo del Fila. Un progetto che ha trasformato radicalmente un’area fino a poco tempo fa dominata dal catrame e dalla velocità delle auto, restituendola a pedoni, ciclisti e residenti.

Cosa cambia

Come spiegato il coordinatore alla Viabilità della Circoscrizione 8, Alberto Loi Carta, l’intervento ha portato alla creazione di un angolo completamente nuovo della città, con piantumazioni, restringimento della carreggiata, l'inserimento di ampie banchine e la realizzazione dei cosiddetti “nasi”, elementi urbanistici pensati per ridurre la velocità dei veicoli in ingresso su via Filadelfia e aumentare la sicurezza stradale.

In totale, 67 nuove piante sono state messe a dimora lungo l’asse stradale fino al confine con la Circoscrizione 2, andando a sostituire superfici asfaltate e migliorando la qualità ambientale dell’area. Contestualmente sono stati creati numerosi spazi promiscui per la sosta di biciclette, moto e monopattini, oltre all’installazione di archetti dedicati.

Via le barriere

Particolare attenzione è stata riservata anche all’accessibilità: all’incrocio con via Tunisi sono state eliminate le barriere architettoniche, rendendo più agevoli gli attraversamenti per persone con disabilità, anziani e famiglie con passeggini.

Ma non finisce qui: presto verranno installate anche delle panchine, come già avvenuto in Circoscrizione 2. "Gli arredi urbani - ha precisato Loi Carta -, sono previsti nel progetto, completeranno un intervento che punta non solo alla mobilità ciclabile, ma anche a migliorare gli spazi in città". 

Nella ricostruzione - piccola nota - sono state salvaguardate le parti storiche dello stadio del Grande Torino. I mattoni recuperati dalla demolizione delle parti pericolanti sono stati trattati e riutilizzati per il nuovo muro di cinta.

Philippe Versienti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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