Cronaca | 19 gennaio 2026, 20:07

Un petardo gli esplode in mano, bambino di 10 anni in codice rosso al Regina Margherita

Il piccolo non è in pericolo di vita, ma la ferita è stata grave

Foto generica d'archivio

Foto generica d'archivio

Il 118 di Azienda Zero è intervenuto nel pomeriggio di oggi, lunedì 19 gennaio, poco prima delle ore 18 in via Pellizza da Volpedo dove si è verificato lo scoppio di un petardo. Un bambino di origine straniera di 10 anni è rimasto ferito ad una mano. 

Al Regina Margherita in codice rosso

Il personale sanitario dell'ambulanza lo ha trasportato al Regina Margherita per la gravità della ferita riportata alla mano destra e anche al volto e alle gambe: il piccolo non è in pericolo di vita ma si tratta comunque di un codice rosso, tanto che sarà necessario sottoporlo ad un intervento chirurgico. Ancora da chiarire la dinamica che ha provocato l'incidente.

redazione

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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