Cultura e spettacoli | 19 gennaio 2026, 09:27

Unione Musicale, il brio del Quintetto Pentafiati in concerto al Teatro Vittoria

Domenica 21 gennaio

Unione Musicale, il brio del Quintetto Pentafiati in concerto al Teatro Vittoria

La rassegna Didomenica dell’Unione Musicale torna domenica 21 gennaio 2026 al Teatro Vittoria di Torino con il suo secondo appuntamento e ospita un ensemble che ha trovato la propria cifra espressiva in un mix tra rigore esecutivo e spigliata comunicativa: il Quintetto Pentafiati.

Formatosi al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino, il gruppo nasce dall’incontro di cinque giovani musicisti che proprio tra le aule dell’istituzione hanno compiuto una parte fondamentale del loro percorso artistico: Roberta Nobile (flauto), Matteo Forla (oboe), Simone Benevelli (clarinetto), Irene Masullo (corno) e Carlo Alberto Meluso (fagotto).

Tutti i componenti dell’ensemble sono oggi membri di notevoli realtà sinfoniche in Italia e all’estero, tuttavia la musica da camera rimane per loro un terreno privilegiato di crescita, ricerca e sperimentazione. Come sottolinea il fagottista Carlo Alberto Meluso «il lavoro in quintetto per noi è sperimentazione, cioè la possibilità di intraprendere un percorso di ricerca che va oltre la classica esecuzione e che tende verso una vera e propria “messa in scena”».

Il programma del concerto è un itinerario ricco di colori e atmosfere, che esalta l’approccio fresco e comunicativo di Pentafiati: dalle geometrie limpide di Mozart alle danze ungheresi di Farkas, da una brillante fantasia sul Barbiere di Siviglia di Briccialdi fino alle danze ispirate al folklore americano di Machala e Agay, i giovani musicisti intrattengono il pubblico con brio e leggerezza.

Il concerto si arricchisce inoltre di una pagina amatissima dal pubblico di ogni età: Pierino e il Lupo di Sergej Prokof’ev, proposto in una brillante versione per quintetto di fiati realizzata da Andrea Chenna. In questa nuova veste, l’opera mantiene intatto il suo carattere narrativo ma acquista una freschezza sonora tutta particolare, che riveste le avventure di Pierino e dei suoi compagni con colori timbrici sorprendenti.

«Il repertorio che presentiamo è tra i più briosi e spensierati che una formazione di strumenti a fiato possa offrire – spiega il clarinettista Simone Benevelli –. Un invito a lasciarsi trasportare da una musica vivace, immediata, capace di sorprendere e divertire».
 

comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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