Eventi | 19 gennaio 2026, 14:58

Dal Cafè Chantant alla salute, un anno di eventi con “Il Salotto del Sabato Sera”

Cultura, spettacolo e benessere protagonisti alla scuola di danza "L’Araba Fenice"

Torna “Il Salotto del Sabato Sera”

Torna “Il Salotto del Sabato Sera”

Con il patrocinio della Città di Torino, della Regione Piemonte e della Circoscrizione 5, prende il via la terza edizione de “Il Salotto del Sabato Sera”, il progetto culturale ideato e curato da Renè - Renato Cosenza, promosso dall’associazione sportiva dilettantistica L’Araba Fenice Evergreen.

L’iniziativa, che negli anni si è consolidata come uno spazio stabile di incontro e condivisione, torna ad animare il quartiere con una rassegna che unisce cultura, spettacolo, benessere, sport e tempo libero, trasformando la Scuola di Danza da Renè – L’Araba Fenice Evergreen, in via Caselette 13D (ingresso pedonale da via Pianezza 79), in un vero e proprio salotto contemporaneo.

A cosa si ispira

Ispirato ai caffè culturali di fine Ottocento e allo spirito del varietà italiano, “Il Salotto del Sabato Sera” propone un format intimo e partecipato, dove il pubblico non è semplice spettatore ma parte attiva di un’esperienza condivisa, fatta di dialogo, emozioni e relazione. L’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria.

La serata inaugurale è in programma sabato 31 gennaio 2026 alle ore 21 e segna l’apertura ufficiale della nuova edizione con un appuntamento dal forte impatto scenico ed emozionale: “Cafè Chantant - Piume, Luci e Champagne”. Uno spettacolo elegante, ironico e coinvolgente, in cui diverse artiste si alterneranno sul palco in un susseguirsi di numeri di danza, teatro e musica, rievocando l’atmosfera del varietà storico e reinterpretandola in chiave contemporanea.

Tra lustrini, luci soffuse e momenti di leggerezza, la serata si propone come un viaggio tra suggestioni e sorrisi, accompagnato dalla presenza di Renè nel ruolo di anfitrione e filo conduttore, capace di creare un dialogo diretto e caldo con il pubblico, proprio come accadeva nei salotti culturali di un tempo. Un appuntamento–manifesto che racchiude l’anima del progetto: stare insieme, condividere bellezza e sentirsi parte di una comunità.

La programmazione

La terza Edizione 2026 si svilupperà poi lungo tutto l’arco dell’anno con una programmazione articolata che alternerà serate di Cafè Chantant a incontri dedicati alla salute, al benessere, alla spiritualità, alla formazione e allo sport. Dalle serate a tema ispirate alla Belle Époque, alla primavera e all’estate, fino agli appuntamenti informativi su salute e movimento, senza dimenticare la proiezione del balletto “Gli Abiti del Male” della Compagnia di Danza L’Araba Fenice e le prove aperte dello spettacolo “Ciack si gira”.

Per partecipare agli appuntamenti è necessario prenotare. Informazioni e prenotazioni al numero 338 8706798.

Redazione

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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