Attualità | 23 gennaio 2026, 20:04

Torino teatro di una nuova manifestazione contro il regime iraniano

In piazza Castello centinaia di persone. Viale: "Serve un 25 aprile anche a Teheran"

Foto d'archivio di una manifestazione contro il regime di Teheran

Foto d'archivio di una manifestazione contro il regime di Teheran

Centinaia di persone si sono raccolte in Piazza Castello nel pomeriggio di oggi, venerdì 23 gennaio 2026, per una nuova manifestazione della comunità iraniana contro il regime di Teheran. La maggior parte dei dimostranti  - come riportato dall'agenzia di stampa Ansa - sono sostenitori dello scià, di cui espongono le immagini.

In tanti a viso coperto

Molti si sono presentati con il viso coperto da una mascherina sanitaria, o avvolto da una sciarpa, per timore - è stato spiegato - di essere individuati dalle autorità di polizia del Paese "dove abbiamo i nostri familiari". Uno degli slogan scanditi dalla piazza è "Meloni chiudi il consolato". Si vedono le bandiere di Europa radicale, dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta e del partito liberaldemocratico, più un vessillo di Israele e uno degli Stati Uniti.

Viale: "Serve un 25 aprile"

"All'Iran serve un 25 aprile", con la convergenza di tutte le forze politiche contrarie al regime e un "intervento esterno", ha detto detto Silvio Viale, consigliere comunale di Radicali e più Europa. "Purtroppo - ha osservato - di fronte all'immagine dello scia molte forze politiche italiane si intimidiscono, si ritraggono. Però, per giungere a una transizione democratica nel Paese, l'unità è fondamentale. Proprio come fu fondamentale in Italia durante la Resistenza, della quale facevano parte anche i monarchici. Inoltre, proprio come accadde in Italia, c'è bisogno di un intervento esterno: i partigiani, senza gli Stati Uniti e gli alleati, non sarebbero riusciti a farcela da soli. Questo dobbiamo dirlo al centrosinistra".

In Piazza Castello solo intervenuti anche i consiglieri regionali Vittoria Nallo (Iv) e Fabrizio Ricca (Lega) e alcuni esponenti di Forza Italia Giovani.

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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