Economia e lavoro | 23 gennaio 2026, 07:00

Commercio locale, l’allarme della Circoscrizione 2: “No alla trasformazione dei negozi in abitazioni”

I timori del coordinatore: “Meno servizi portano più degrado e insicurezza”

Foto generica d'archivio

Foto generica d'archivio

Fare il punto sullo stato del commercio di prossimità e avviare un percorso di rilancio condiviso. È questo l’obiettivo emerso nell’ultima commissione della Circoscrizione 2, dedicata al commercio locale tra Santa Rita e Mirafiori, durante la quale è emersa una forte preoccupazione per la progressiva scomparsa dei negozi di quartiere.

L'allarme lanciato da Riccardo Prisco

A lanciare l’allarme, sollecitato dalle osservazioni dei consiglieri Piero Ventre (Noi progettiamo per la 2) e Giovanni Caci (Pd), è stato il coordinatore al Commercio Riccardo Prisco, che ha sottolineato come la conversione dei locali commerciali in abitazioni rappresenti “un grave danno per il tessuto economico e sociale dei quartieri”. Un esempio concreto è quello di un piccolo minimarket di via Mombarcaro, recentemente trasformato in alloggio.

Il minimarket di via Mombarcaro

Quando un negozio chiude - ha spiegato Prisco - si spengono le luci della via, diminuiscono sicurezza e servizi per i residenti. Il commercio non è solo economia, ma presidio sociale”. Secondo il coordinatore, la strada da percorrere è opposta: non ridurre gli spazi commerciali, ma valorizzarli. “Bisogna sostenere il commercio, anche attraverso la Città, con progetti di marketing urbano capaci di rendere più attrattive le vie e i quartieri”.

Avviare un vero percorso di rilancio

Dalla commissione è emersa la volontà di avviare un vero e proprio percorso di rilancio, che coinvolga attivamente le principali realtà del settore: Confesercenti, Camera di Commercio e le associazioni del territorio. Un lavoro congiunto che punterà sia sui mercati rionali sia sul commercio fisso, per contrastare il rischio di desertificazione commerciale e restituire vitalità alle strade di Santa Rita e Mirafiori.

Philippe Versienti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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