Economia e lavoro | 23 gennaio 2026, 11:05

Competere “senza perdere l’umanesimo”. I Giovani imprenditori scommettono sulle persone con Humanifesto

Le nuove generazioni di chi guida le aziende incontrano i giovani: “Investire nel capitale umano è come investire in macchinari preziosi”

Competere “senza perdere l’umanesimo”. I Giovani imprenditori scommettono sulle persone con Humanifesto

Innovare sì, ma senza dimenticare le persone che lavorano all’interno delle aziende. Questo, in sintesi, è il messaggio che porta con sé Humanifesto, il messaggio che il mondo confindustriale (e i gruppi giovani in particolare) di Torino e Piemonte lanciano in occasione del convegno “Le innovazioni necessarie”.

Amalberto: "Capitale umano uguale ad investimento in macchinario prezioso"

“Per le imprese il capitale umano equivale all’investimento in un macchinario prezioso. Un manifesto come questo è un documento che si richiama a valori profondi e a un nuovo umanesimo”, dice Andrea Amalberto, presidente di Confindustria Piemonte.

“Rimettere la persona al centro significa puntare su competenze, passione e ciò che non è replicabile: il capitale umano. Humanifesto parla di leadership che sanno ascoltare e ispirare. Di un futuro da governare e non da subire, dove l’errore si trasforma in apprendimento. Siamo una generazione che deve tenere insieme sviluppo tecnologico e umanità”, aggiunge Giulia Tancredi, presidente del Gruppo Giovani di Confindustria Piemonte.

E Federico Sandrone, presidente dei Giovani di Unione Industriali Torino, rilancia: “Il periodo di cambiamenti e incertezza in cui viviamo è stata comune: per i ragazzi a scuola come per noi imprenditori, all’interno di un mondo in cui non ci eravamo mai trovati. Ci unisce nel carattere e nella capacità di ambientarci in un sistema che non si era mai visto”.

Chiorino: "Investiamo anche sui formatori per chi opera con l'AI"

La vicepresidente della Regione, Elena Chiorino, aggiunge: “La visione imprenditoriale ci impone di saper distinguere tra innovazione e vero sviluppo, più complesso da gestire, ma che corrisponde al bene delle persone e della società. Bisogna vivere l’impresa per ciò che deve essere: unire la visione dell’imprenditore alla capacità di chi lavora”. E in tutto ciò, l’intelligenza artificiale è un tema centrale: “Bisogna governare il cambiamento e non subirlo, conoscendo azione e reazione. Ecco perché investiamo anche sui formatori per chi opera con l’AI”.

Massimiliano Sciullo

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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