Scuola e formazione | 27 gennaio 2026, 16:18

Università di Torino celebra la Giornata della Memoria visitando la mostra Seeing Auschwitz

La rettrice Cristina Prandi: "Lo sterminio del popolo ebraico e di tutte le persone perseguitate e uccise dal nazifascismo sono eventi che colpirono anche la nostra comunità universitaria"

Università di Torino celebra la Giornata della Memoria visitando la mostra Seeing Auschwitz

La Rettrice Cristina Prandi ha introdotto la seduta del Senato Accademico in programma alle 9:00 ricordando la Giornata Internazionale della Memoria e confermando la partecipazione dell’Università di Torino alle celebrazioni dedicate alla commemorazione delle vittime dell’Olocausto e di tutte le persone perseguitate e uccise dal nazifascismo. Nel pomeriggio la Rettrice, accompagnata dal Prorettore Gianluca Cuniberti, ha visitato la mostra fotografica Seeing Auschwitz, allestita presso l’Archivio di Stato di Torino, con la guida dalla curatrice dell’edizione italiana Victoria Musiolek

L’Università di Torino partecipa alle celebrazioni della Giornata internazionale di commemorazione in memoria delle vittime dell’Olocausto, dello sterminio del popolo ebraico e di tutte le persone perseguitate e uccise dal nazifascismo, eventi che colpirono in modo profondo e drammatico anche la nostra comunità universitaria”, dichiara la Rettrice Cristina Prandi. “La visita a questa mostra, in cui è affidato alle immagini l’onere di ricostruire la storia, rappresenta concretamente e simbolicamente un impegno più ampio, che l’Ateneo coltiva attraverso numerose iniziative culturali, didattiche e scientifiche, non solo in questa giornata ma nel corso dell’intero anno accademico”.

Per l’occasione, oggi alle 18:30 l'Aula Avogadro del Dipartimento di Chimica (Via Pietro Giuria, 7) ospiterà lo spettacolo teatrale Qui non c'è un perché di Martin Amis, con Marco Alotto (voce recitante) e Dj Gips (musiche e video): un potente estratto da "La freccia del tempo", il romanzo in cui lo scrittore britannico racconta a ritroso, dalla morte alla nascita, la storia di un criminale nazista.

comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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