"Isolate i violenti e assicurate in ogni momento il carattere pacifico della manifestazione": questo l'appello del prefetto di Torino Donato Cafagna agli organizzatori e ai manifestanti del corteo nazionale per Askatasuna in programma sabato 31 gennaio.
Il Prefetto Cafagna, il sindaco Stefano Lo Russo, il Procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri, il Questore Massimo Gambino e i Comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri, Gen. Roberto De Cinti, e della Guardia di Finanza Gen. Alberto Nastasia, hanno tenuto oggi una riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica dedicato proprio al corteo che vede attesi migliaia di manifestanti da tutta Italia.
Lo scorso 17 gennaio, durante l'assemblea tenuta al Campus Einaudi dalle realtà vicine al centro sociale sgomberato, alcuni degli interventi hanno auspicato un carattere di forte contestazione e di lotta, tale da mettere in allarme prefettura e questura su possibili azioni violente e danneggiamenti.
"È stata valutata l’opportunità di una rimodulazione della manifestazione - ha comunicato la prefettura - che contemperi il diritto di manifestare pacificamente con le esigenze dei cittadini e dei numerosi visitatori".
Il sindaco Stefano Lo Russo ha voluto sottolineare sia il diritto costituzionale a manifestare liberamente, sia l'importanza di uno svolgimento pacifico della manifestazione, appellandosi anche al senso di responsabilità di ogni parte politica, affinché si crei un clima sereno. "Durante la riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocata dal Prefetto - ha dichiarato - ho ribadito il valore costituzionale del diritto a manifestare, auspicando che l’iniziativa possa svolgersi in condizioni di piena sicurezza e nel rispetto del carattere pacifico che deve sempre contraddistinguere l’espressione democratica del pensiero. Ho inoltre sottolineato l’importanza che tutte le istituzioni e le forze politiche, con senso di responsabilità, contribuiscano a costruire un clima favorevole allo svolgimento pacifico della manifestazione. Auspico che le autorità di pubblica sicurezza competenti possano individuare in questi giorni le soluzioni più adeguate per contemperare il diritto a manifestare pacificamente con le imprescindibili esigenze di tutela della sicurezza pubblica, tenendo conto del contesto cittadino, della complessità dell’evento e dei profili di rischio".












