S. Rita / Mirafiori | 28 gennaio 2026, 16:35

Un omaggio ai tre carabinieri uccisi nella strage di Castel d’Azzano

Il documento del consigliere Macrì (Fdi) che chiede un’intitolazione simbolica sul territorio

Immagine di repertorio

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Via libera unanime in Circoscrizione 2 all’ordine del giorno proposto in data 27 gennaio 2026 dal Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia per chiedere l’intitolazione di un luogo pubblico della città ai tre carabinieri vittime della strage di Castel d’Azzano, avvenuta il 14 ottobre 2025 nel Veronese. La votazione si è conclusa con tutti i presenti favorevoli.

Il documento, presentato dal consigliere Vincenzo Macrì, primo firmatario, ricostruisce quanto accaduto durante un intervento programmato per uno sfratto, quando i residenti provocarono volontariamente l’esplosione delle bombole di gas presenti nell’abitazione. Nell’esplosione persero la vita i carabinieri Marco Piffari, Valerio Daprà e Davide Bernardello, investiti dall’onda d’urto e dai detriti. Oltre a loro, rimasero ferite anche altre persone, tra cui appartenenti alle forze dell’ordine e ai vigili del fuoco.

Nel testo dell’ordine del giorno è stato sottolineato anche il ruolo fondamentale svolto quotidianamente dalle donne e dagli uomini in divisa, impegnati nella tutela della sicurezza, della legalità e del soccorso alla popolazione, spesso mettendo a rischio la propria vita.

"Pur condannando fermamente l’azione che ha portato alla tragedia - ha precisato Macrì -, voglio richiamare anche il contesto di forte disagio psicologico che avrebbe caratterizzato gli autori del gesto, senza tuttavia attenuarne la gravità".

Con l’approvazione dell’atto, la Circoscrizione chiede ora al sindaco e all’assessore competente di individuare un giardino, un parco, una via o una piazza da intitolare alla memoria dei tre carabinieri e di avviare l’iter previsto dal Regolamento comunale sulla toponomastica.

ph.ver.

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Johanna Finocchiaro

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Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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