Non è ancora scritta la parola fine sulla vicenda dell'ex consorzio ASA del Canavese: nonostante ieri la Giunta abbia dato la propria disponibilità a mettere un milione di euro per chiudere con un accordo tombale la questione legata al maxi-debito, la maggioranza non ci sta. O almeno una parte: alcuni leghisti non saranno probabilmente in aula al momento del voto, mentre altri esponenti del Carroccio si asterranno. E anche in Fratelli d'Italia c'è una spaccatura profonda.
La storia
Tanto da spingere il presidente del Consiglio Davide Nicco a dire: "L'intervento della Giunta è giusto e necessario per chiudere una vicenda che pesa su 52 Comuni del Canavese". Il Consorzio Azienda Servizi Ambiente - che si occupava dello smaltimento rifiuti, acquedotto e depurazione di realtà come Bairo, Baldissero, Bosconeri, Budano, Rivarolo Canavese, Salassa, Valperga, Comunità Montane di Alto Canavese e Val Chiusella - nel 2008 inizia ad avere i bilanci in perdita. Da lì si apre una fase complicata, sfociata nell'apertura delle procedura di amministrazione straordinaria.
Nel 2024 la Corte di Cassazione stabilisce che le amministrazioni del Canavese devono oltre 70milioni di euro, tra perdite ed interessi. Una cifra monstre per le casse dei 52 Comuni, che decidono di elaborare una proposta transattiva di 8 milioni di euro, a cui si aggiunge il milione di euro chiesto alla Regione.
L'appello di Nicco
Una proposta che però non convince i leghisti e una parte dei meloniani. Tanto da spingere il presidente Nicco ad un appello: "l’emendamento rappresenta una soluzione concreta e definitiva a una problematica che grava da anni sui bilanci comunali e, di riflesso, sui cittadini. Auspico che in tutti i consiglieri prevalga il senso di responsabilità verso i territori e le istituzioni, al di là degli schieramenti".
"Ho però imparato – conclude Nicco – che, purtroppo, in politica, accanto al merito, entrano talvolta in gioco logiche che poco hanno a che vedere con l’interesse generale. Mi auguro che ciò non accada su una decisione che incide sul futuro di un intero territorio".













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