Attualità | 30 gennaio 2026, 15:14

Delmastro a Chiomonte: “Dl Sicurezza ispirato a questo cantiere. Pene severe a chi danneggia opere strategiche” [VIDEO]

Il sottosegretario a tutto tondo anche sulla manifestazione per Aska: “Qualcuno scelleratamente aveva pensato di legalizzare l’illegalità. Non è l’atteggiamento del Governo Meloni"

Il sottosegretario Andrea Delmastro a Chiomonte

Il sottosegretario Andrea Delmastro a Chiomonte

C’è preoccupazione per la mobilitazione indetta a Torino a seguito dello sgombero di Askatasuna dello scorso 18 dicembre. Tre cortei, oltre 200 realtà aderenti, previste tra le 15 e le 20 mila persone da tutta Itali e Europa e che vedrà il dispiegamento di circa un migliaio di forze dell’ordine. A sostenerlo il sottosegretario Andrea Delmastro Delle Vedove presente oggi nel cantiere di Chiomonte. 

La preoccupazione di Delmastro

"Un manifestazione che preoccupa la città - spiega Delmastro - qualcuno scelleratamente aveva pensato di legalizzare l’illegalità attraverso Askatasuna. Non è questo l’atteggiamento del Governo Meloni, siamo orgogliosi di aver provveduto allo sgombero. Domani affronteremo, spero nel migliore dei modi un corteo che intanto potrà svolgersi grazie a donne e uomini delle forze dell’ordine in divisa che garantiranno l’esercizio delle libertà di tutti, purché rimangano libertà e non degenerino in fatti criminali. Per quelli nell’Italia di Meloni non c’è spazio."

La preoccupazione, sostiene Delmastro, arriva anche dal fatto che potrebbero arrivare manifestanti dal resto d’Europa. “In passato non hanno dato grande prova di democrazia e hanno sfasciato la città”, commenta il sottosegretario.

E sul corteo di domani è netto anche il presidente del Piemonte Alberto Cirio: "Chiunque pensi di utilizzare questa manifestazione per fare violenza alle persone, ai negozi, alle redazioni dei giornali e alle forze dell'ordine che sono lì a garantire la sicurezza, ebbene costoro sappiano che qui saranno sempre considerati come delinquenti e trattati come tali".

"Nessuno vuole militarizzare i cantieri"

Nel suo intervento durante la presentazione dei corsi per formare i lavoratori nei cantieri della Torino-Lione e che porteranno per la realizzazione della Tav mille lavoratori, il sottosegretario si è espresso anche sul tema della sicurezza del cantiere. “Nessuno vuole la militarizzazione dei cantieri in montagna... se diventa necessaria è perché c’è stato un antecedente logico.”

Il riferimento è al movimento No Tav che, secondo Delmastro ha “ispirato una norma del decreto sicurezza. Questo cantiere è stato un laboratorio alchemico di sicurezza legato alle infrastrutture. L’ipotesi di aggravante per coloro che aggrediscono pubblici ufficiali al fine di impedire la realizzazione di un’infrastruttura strategica, credo che non siamo andati molto distanti da quello che accadeva qui. È questa la risposta che dobbiamo dare.”

"Basta comportamenti criminali"

E a margine aggiunge: “Certi atteggiamenti criminali hanno indotto a ritenere che in Italia la pena del danneggiamento doveva rimanere una pena basica. Bisognava dare una sterzata, perché sono fattori criminali diversi. Non posso punire chi danneggia e che quasi commette il reato di devastazione e saccheggio, ma che non si configura come tale, come se fosse il danneggiamento del ragazzino, con tasso alcolemico elevato, che distrugge un segnale autostradale. Quello è un deficiente, gli altri criminali”.

Daniele Caponnetto - Cinzia Gatti

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