Viabilità e trasporti | 30 gennaio 2026, 10:43

Conticelli e Avetta (Pd): "In Piemonte trasporto pubblico sotto stress, parte l'approfondimento conoscitivo"

Riflettori accesi sul trasporto pubblico in Piemonte

Riflettori accesi sul trasporto pubblico in Piemonte

"Il Piemonte, con oltre 4 milioni di abitanti e una forte eterogeneità territoriale, necessita di una rete di trasporti pubblici efficiente e capillare e, ad oggi, siamo molto lontani dalla garanzia di un servizio all’altezza delle sfide economiche, sociali e culturali che la nostra Regione deve affrontare. Guasti, ritardi, cancellazioni delle corse e altri disservizi, oltre all’aumento delle tariffe, si scaricano inevitabilmente e quotidianamente sui cittadini, in particolare pendolari per studio e lavoro. In questo quadro si profila una ulteriore riduzione degli investimenti, posto che i nuovi criteri per il riparto del fondo nazionale trasporti penalizzano il Piemonte (- 25 milioni)". Così Nadia Conticelli, consigliera regionale Pd e vicepresidente II commissione Trasporti e Alberto Avetta, consigliere regionale Pd.

"La Giunta Cirio governa la regione da sette anni ormai e il TPL piemontese è chiaramente sotto stress per riduzione dell’offerta, scarsa puntualità e affidabilità, difficoltà nelle coincidenze e carenze nell’intermodalità, con effetti particolarmente gravi per le zone periferiche e montane. A questo si aggiunge l’aumento generalizzato dei costi di esercizio, con un rischio reale di un ulteriore taglio dei servizi e, quindi, un aumento delle disuguaglianze tra aree urbane e territori più periferici. In questo quadro desolante i processi di programmazione, affidamento e gestione del servizio (gare, contratti di servizio, standard qualitativi, sistema di monitoraggio e applicazione di eventuali penali) richiedono massima attenzione, trasparenza e capacità di controllo".

"Per queste ragioni, all’esito della animata discussione sul bilancio di previsione 2026, è stato approvato all’unanimità l’impegno proposto dal PD, insieme a tutti i gruppi di opposizione, per un puntuale approfondimento conoscitivo sulla situazione del trasporto pubblico piemontese. La commissione competente fisserà incontri e consultazioni che coinvolgeranno i quattro quadranti regionali, con calendario e modalità di lavoro predefinite, analizzando il quadro delle risorse nazionali e regionali, gli investimenti e i criteri di riparto territoriale, lo stato delle infrastrutture e dei nodi critici, i livelli reali di servizio, le procedure di gara e i contratti di servizio, la sostenibilità economica del sistema, l’accessibilità per le persone con disabilità, l’effettivo grado di intermodalità e le concrete prospettive di riattivazione delle linee ferroviarie ancora sospese. Il trasporto pubblico è un diritto e una leva strategica per la coesione territoriale, la sostenibilità ambientale, l’attrattivita’ delle nostre imprese e per il diritto allo studio. Serve un’analisi seria e condivisa per capire come vengono utilizzate le risorse, consapevolezza delle criticità crescenti e chiarezza sulle scelte per garantire un servizio efficiente".

"Le esigenze di trasporto della tratta ferroviaria Chivasso-Ivrea hanno evidenziato l'inadeguatezza del singolo binario. Molte associazioni di pendolari e utenti hanno chiesto a gran voce un raddoppio della linea in modo da diminuire i tempi di percorrenza, aumentare la capacità della linea e permettere l'ingresso della stessa all'interno del servizio ferroviario metropolitano di Torino. Continueremo a chiedere il raddoppio e a sollecitare, insieme ai gruppi Alleanza Verdi e Sinistra e PD-Federalisti Progressisti VdA, che il tema venga portato al tavolo di coordinamento" così Alice Ravinale (Avs), con i consiglieri dem Gianna Pentenero e Alberto Avetta.

comunicato stampa

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