Attualità | 05 febbraio 2026, 16:16

"Nessuno guarisce ferendo": il messaggio del Garante regionale per l’Infanzia

Una lettera indirizzata alle ragazze e ai ragazzi piemontesi in occasione del 7 febbraio, Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo

Immagine d'archivio

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In occasione della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, che si celebra sabato 7 febbraio, il Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza Giovanni Ravalli ha indirizzato un messaggio alle ragazze e ai ragazzi piemontesi.

Care ragazze e cari ragazzi,

il 7 febbraio si celebra la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo. Le istituzioni e in particolare le scuole, sono invitate a riflettere e a lavorare sulla prevenzione di un fenomeno che i dati Istat continuano a fotografare come allarmante. Oltre 1/5 dei giovani ha subito atti di bullismo e/o cyberbullismo con frequenza mensile; 11-13 anni è la fascia di età dove si manifestano in percentuale maggiore comportamenti offensivi, non rispettosi e/o violenti subìti con continuità. L’Istat sottolinea che l’esclusione è una forma di bullismo più diffusa tra le ragazze, mentre sono le offese e gli insulti a essere prevalenti tra i ragazzi.

Viviamo in un mondo in cui, purtroppo, l’apparenza sembra dominare. Spesso gli episodi di bullismo tra i giovani riflettono la violenza che alcuni adulti considerano “normale”, perché cresciuti in contesti segnati da aggressività fisica e verbale.

Voi giovani, più che ascoltare quello che noi adulti diciamo, siete soliti guardare ciò che facciamo. Questo ci sprona ad essere persone credibili. Il vostro esempio virtuoso giovanile sia la dimostrazione che ci si può relazionare in maniera civile e che il dialogo è sempre vincente. Distinguete sempre l’idea dalla persona: si possono coltivare ottime amicizie pur mantenendo posizioni diverse su molti temi. 

La pace non è una meta lontana da noi, non è appannaggio dei grandi della Terra e non si limita al far cessare guerre ingiuste. Deve invece diventare l’orientamento quotidiano di tutto il nostro essere. Se volete essere felici, siate seminatori di pace nelle vostre famiglie, nelle vostre classi, nei luoghi di sport e in tutti gli ambienti che abitate, compresi quelli digitali. Se la pace non è una realtà sperimentata, l’aggressività vince.

Se anche voi state attraversando una situazione che vi causa sofferenza, non affrontatela da soli. Parlatene, fate emergere ciò che vi pesa: chiedere aiuto è un gesto di grande forza.  Non abbiate mai paura di andare controcorrente e di avere la libertà di denunciare le violenze che subite o che vedete. Non restate indifferenti di fronte a chi è emarginato e viene spietatamente preso di mira: nessuno guarisce ferendo.

Rivolgetevi alla vostra famiglia e agli affetti più cari, senza esitazioni. Nelle vostre scuole ci sono insegnanti pronti ad ascoltarvi, incaricati di coordinare le azioni di prevenzione e contrasto al bullismo. Anche il Garante è al vostro fianco: potete scrivere a garante.infanzia@cr.piemonte.it oppure utilizzare l’app Digi CORE, che offre anche la possibilità di restare anonimi, se lo ritenete necessario.

Vi saluto con una domanda semplice e rivoluzionaria posta da Ernesto Olivero, che desidero rivolgere oggi a voi: “Pace, cosa posso fare per te?”. La risposta di ciascuno di noi può fare la differenza per costruire un pezzettino di quel mondo migliore che tutti desideriamo.

Buon cammino!

comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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