Cronaca | 07 febbraio 2026, 14:45

Utilitarie nel mirino dei ladruncoli, raffica di colpi a Borgo Vittoria

Topi d'auto nel mirino, i cittadini tornano a chiedere provvedimenti

Raffica di furti nelle auto a Borgo Vittoria

Raffica di furti nelle auto a Borgo Vittoria

Vetri infranti, abitacoli rovistati e bottini spesso miseri, fatti di pochi spiccioli o oggetti di poco valore. Ma i danni restano e, soprattutto, cresce l’esasperazione dei residenti. A Borgo Vittoria i furti e i tentativi di furto sulle auto parcheggiate in strada sembrano non fermarsi, con colpi messi a segno soprattutto nelle ore notturne.

Episodi in serie

Le segnalazioni arrivano da più vie del quartiere e raccontano uno scenario ormai ricorrente: ladri che spaccano un finestrino, entrano nell’auto e portano via quello che trovano, quando va bene qualche moneta, quando va male nulla, lasciando però il proprietario con centinaia di euro di danni da riparare.

"Direi che non se ne può più", è lo sfogo più ricorrente tra i residenti. C’è chi racconta di aver subito lo stesso episodio più volte: "Questa è la terza volta, hanno solo rovistato in macchina senza portare via nulla". Altri segnalano colpi avvenuti in diverse zone del quartiere: via Gulli, via Bibiana all’angolo con via Boccardo, fino a episodi risalenti già a prima di Natale.

"Cercano soldi per le dosi"

Secondo alcuni cittadini, dietro questi furti ci sarebbero persone in cerca di denaro facile per procurarsi una dose. "Sicuramente qualche tossico che cerca le monetine o qualcosa da rivendere", commenta un residente, sottolineando però un altro aspetto che alimenta la rabbia: "La polizia? Neanche l’ombra. Siamo abbandonati al nostro destino".

Tra le richieste più frequenti c’è quella di un maggiore utilizzo delle telecamere di videosorveglianza. "Bisogna immortalare tutto. Prima o poi queste persone verrebbero individuate", scrive un cittadino. Ma non tutti la pensano allo stesso modo: "Invece no, è più importante la privacy. E allora continuiamo così...".

Un malcontento diffuso che racconta la percezione di insicurezza in un quartiere dove, notte dopo notte, i residenti temono di trovare l’ennesimo vetro in frantumi sotto casa.

Philippe Versienti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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