Cronaca | 12 febbraio 2026, 16:54

Maxi bonifica per la discarica sotto il ponte del Villaretto: "E ora valutiamo una telecamera"

Si studiano nuovi interventi per scoraggiare gli abbandoni dei rifiuti in periferia

La discarica sotto al ponte del Villaretto

La discarica sotto al ponte del Villaretto

Dopo due mesi di segnalazioni e richieste, domattina partirà la pulizia straordinaria dell’area sotto il ponte di strada comunale del Villaretto, trasformata nel tempo in una vera e propria discarica a cielo aperto. Un intervento atteso dai residenti, che nelle ultime settimane hanno denunciato l’accumulo di rifiuti, ingombranti e materiali di ogni genere.

Un fenomeno diffuso

Ma il problema dell'accumulo dei rifiuti, in linea generale, non riguarda solo il Villaretto. Anche se le aree periferiche sono quelle che più pagano questo dazio. "Purtroppo questi scarichi sono fatti da privati e ditte che non vogliono pagare gli smaltimenti", spiega la coordinatrice all’Ambiente della Circoscrizione 6, Giulia Zaccaro, evidenziando - con il presidente del centro civico, Valerio Lomanto, come il fenomeno dell’abbandono illecito sia diffuso in più punti del territorio.

A confermarlo è anche il vicepresidente della Circoscrizione 6, Luciano Speranza: "C’è una discarica incredibile al fondo di strada Cuorgnè e un'altra nei pressi del lavatoio del villaggio Snia". Fenomeni in crescita, nonostante i controlli. Mentre non vanno dimenticati gli accumuli sulle aree verdi nei pressi del “curvone delle Cento Lire”, denunciati dalla consigliera dei Moderati, Deana Panzarino.

La richiesta di pulizia o bonifica, da sola, non basta. Nel censimento delle aree bisogna anche individuare quelle private e quelle pubbliche (e i tempi, spesso, rischiano di variare). L’elenco delle criticità, come detto, è lungo: specie nei quartieri meno centrali. 

Ora le telecamere?

Il passo successivo potrebbe essere quello delle telecamere, almeno per risolvere l'annosa questione del Villaretto. Di fronte a uno scenario così esteso, oltre agli interventi di bonifica si ragiona obbligatoriamente su strumenti di prevenzione. "Serve la videosorveglianza o la chiusura della strada sotto il ponte del Villaretto", propone Roberta Braiato (FdI). Tra le ipotesi sul tavolo, avallata da Circoscrizione 6 e Amiat Gruppo Iren, anche l’installazione di una telecamera mobile per monitorare l’area e scoraggiare nuovi abbandoni.

Nel 2025

Intanto nel corso dell'anno appena passato Amiat ha svolto una serie di interventi sul territorio della 6. Dalla vegetazione di corso Venezia passando per via Vistrorio, strada dell'Arrivore, il canale di via Rossetti, l'ex campo nomadi di via Germagnano, l'interno 338 di corso Giulio Cesare (alle spalle del parcheggio del Novotel), il piazzale a parcheggio della stazione Stura e la decostruzione di alcune baracche in zona campo nomadi Aeroporto.

Philippe Versienti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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