Cronaca | 13 febbraio 2026, 20:08

Rider picchiato con una mazza da baseball: momenti di paura in via Plava

Lo scontro tra la bici e un'auto si è concluso con una scena di brutale violenza: la vittima per fortuna non è in pericolo di vita. Indaga la Polizia

Rider picchiato con una mazza da baseball: momenti di paura in via Plava

Rider picchiato con una mazza da baseball: momenti di paura in via Plava

Prima le urla, sentite nitidamente anche in lontananza, poi la sgommata di una vettura che fugge via a tutta velocità. E nel giro di pochi minuti l'arrivo di tre auto della Polizia. Si sono vissuti momenti di paura nel tardo pomeriggio di oggi, venerdì 13 febbraio, tra via Plava e via Faccioli, in zona Mirafiori sud.

Da una mancata precedenza all'aggressione

Poi è bastato poco per ricostruire la dinamica dell'accaduto, tra le parole di alcuni testimoni, quelle del guidatore di un'auto sopraggiunta subito dopo e quelle degli agenti. Poco prima delle 19.30 un rider marocchino, che era impegnato in una consegna con la sua bici, è venuto a contatto con una vettura che stava sopraggiungendo in quel momento, poco prima del semaforo. La strada, in quel punto, è ristretta da alcuni lavori ed è facile che una mancata precedenza possa innescare anche un incidente. Tra il rider e il conducente dell'auto sono volate parole grosse, poi l'autista, assieme alla persona che era con lui in macchina, è sceso ed ha iniziato a colpire il malcapitato, utilizzando una mazza da baseball.

La fuga a tutta velocità

Di qui le urla, con alcune persone che hanno provato ad avvicinarsi alla scena dell'aggressione. I due (a quanto pare italiani) sono risaliti in gran fretta sulla vettura e sono fuggiti via, ma pare che qualcuno sia riuscito a prendere la targa. La Polizia, infatti, è convinta di poter risalire rapidamente alla loro identità, forse delle testimonianze di chi era non lontano dal punto in cui tutto è avvenuto.

Il ferito non è in pericolo di vita

A stretto giro di posta è arrivata anche un'ambulanza per soccorrere il malcapitato rider marocchino: dalle prime informazioni l'uomo non sembra in pericolo di vita, anche se urlava dal dolore, dopo le botte ricevute. Una serata finita male, ma che poteva concludersi anche in tragedia.

Massimo De Marzi

Leggi tutte le notizie di E POE...SIA! ›

Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
Mi trovate anche su Wikipoesia!

E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium