Continuano a far discutere i lavori di riqualificazione del parco Rignon, finanziati con fondi Pnrr. Se da un lato l’intervento ha portato nuovi alberi, arredi e la sistemazione di aree gioco, vialetti e servizi igienici, dall’altro ha scatenato polemiche sulla questione delle aree cani.
Cosa non funzionerebbe
Al centro del confronto, maturato in commissione di Circoscrizione 2, ci sono soprattutto le scelte fatte nelle aree riservate ai cani. Secondo Stefania P., frequentatrice abituale del parco, la nuova sistemazione rappresenta in parte “un peggioramento”. “Nell’area cani più piccola è stata installata la fontanella, ma la nuova pavimentazione in ghiaia e il taglio di un albero che faceva ombra non sono scelte idonee”. Criticità anche sulle recinzioni, rimaste invariate. “Oscillano e i cani più piccoli rischiano di passare da una parte all’altra”, ha aggiunto la cittadina. Una preoccupazione condivisa da più consiglieri, che hanno parlato di strutture diventate potenzialmente pericolose. Non mancano poi osservazioni pratiche, come quella del consigliere di “Noi progettiamo per la 2”, Piero Ventre, che ha evidenziato la distanza tra lo scarico e la coppetta per l’acqua, o le critiche sulla pavimentazione, giudicata poco efficace anche in caso di pioggia, con alcune zone che tendono ad allagarsi.
Niente seconda fontana

Sul tema è intervenuta anche la consigliera del M5S Rita Grimaudo, che ha sollevato dubbi sulla presenza di una sola fontanella per due aree cani e sulla scelta della recinzione, oltre a chiedere chiarimenti sulla manutenzione futura del parco. Dal canto suo, il Comune ha spiegato che la fontanella ha un doppio erogatore, uno per le persone e uno per gli animali, e che l’area cani viene considerata “unica”, seppur divisa per taglia. Installarne una seconda, secondo l’amministrazione, non avrebbe senso né dal punto di vista funzionale né economico. È stato inoltre segnalato che il rubinetto dell’area cani è già stato vandalizzato, causando perdite d’acqua.
La replica
Dal Comune è stato chiarito che l’albero rimosso verrà riposizionato proprio nell’area cani e che è stata aggiunta della terra per livellare superfici piene di buche. In totale, nel parco sono stati messi a dimora circa 30 nuovi alberi, anche se, come ricordato dal consigliere di Fratelli d’Italia Vincenzo Macrì, quelli abbattuti sarebbero stati oltre 40.
I ritardi
A questo si sommano i già annunciati ritardi (che interessano tanto il Rignon quanto la Tesoriera, ricordando che l’appalto è unico) confermati anche in sede istituzionale. Il coordinatore all’Urbanistica della Circoscrizione 2, Alessandro Nucera, ha parlato di “molte lamentele arrivate dai residenti”, mentre i tecnici comunali hanno ricostruito un iter complesso, con due cantieri avviati in parallelo, ritardi accumulati e una sospensione dei lavori scattata il 13 gennaio a causa delle condizioni meteo. La conclusione degli interventi è ora stimata non prima di aprile 2026.














