Cronaca | 20 febbraio 2026, 18:40

Rapita ‘Erbetta’, una delle mascotte del Laghetto Nais di Bobbio Pellice

La capretta era una delle attrazioni per i bambini che frequentano la struttura ricettiva

Erbetta (in secondo piano) con Gianbanto (davanti)

Erbetta (in secondo piano) con Gianbanto (davanti)

Non ci sono segni di predazione e ha tutta l’aria di essere stato uno sgarbo. Una decina di giorni fa al Laghetto Nais di Bobbio Pellice è stata rapita ‘Erbetta’ la capretta che aveva appena avuto un cucciolo. Viveva da un paio d’anni nel recinto della struttura ricettiva di via Geymonat, di cui era diventata un’attrazione per i bambini erano abituati ad avvicinarla per darle delle foglie da mangiare. “Siamo arrivati al Laghetto un mattino e abbiamo trovato solo il piccolo ‘Sid’ e il maschio ‘Gianbanto’. Di lei nessuna traccia” racconta il titolare del Laghetto, ‘Fredi’ Gallo.

A terra non c’era pelo strappato e nemmeno sangue: “Inoltre, la cinta non era danneggiata quindi escludiamo la predazione e la possibilità che sia scappata” aggiunge.

Di giorno gli animali rimangono nel prato mentre la notte entrano nella loro ‘casetta’ dove c’è il fieno e il sale. La cinta confina con un prato esterno da cui si presume sia entrato chi ha sottratto la capra: “Probabilmente gli è bastato scavalcare la rete. Per noi è un dispiacere perché eravamo tutti affezionati all’animale e perché si tratta di un gesto da ignoranti” commenta Gallo.

Dal giorno successivo alla scoperta, avvenuta martedì 10 febbraio, sono partite le ricerche: “L’abbiamo cercata nei dintorni e abbiamo sparso la voce per capire se qualcuno l’avesse notata. Purtroppo però a Bobbio Pellice, in questa stagione, c’è poca gente e tutto è stato vano”.

Elisa Rollino

Leggi tutte le notizie di E POE...SIA! ›

Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
Mi trovate anche su Wikipoesia!

E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium