Cronaca | 22 febbraio 2026, 06:32

Chieri, bambino di 5 mesi ricoverato al Regina Margherita dopo aver battuto la testa: è grave

L'incidente domestico in un'abitazione in frazione Pessione

Chieri, bambino di 5 mesi ricoverato al Regina Margherita dopo aver battuto la testa: è grave

È in condizioni critiche il bambino di cinque mesi trasportato ieri mattina d'urgenza all’ospedale Regina Margherita in seguito a un incidente domestico.

L'intervento dei sanitari è avvenuto verso le 9.50 a Chieri in frazione Pessione. 

Stando alla prime ricostruzioni il bambino avrebbe battuto la testa mentre si trovava in braccio alla madre che colta da un malore è caduta dalle scale di casa.

Il piccolo ha riportato tra gli altri traumi da schiacciamento, è stato intubato e trasportato in ospedale. È stato attivato il supporto psicologico per la madre e per i famigliari. 

Sul posto i sanitari del 118 e i Carabinieri. 

redazione

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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