Cronaca | 24 febbraio 2026, 07:01

La domenica sera tra i clochard del centro: “Non portiamo solo cibo, ma ascolto”

L’impegno silenzioso dell’associazione ‘Progetto insieme a…’: “Ci autofinanziamo per chi ha perso tutto”

L’impegno silenzioso dell’associazione ‘Progetto insieme a…’

L’impegno silenzioso dell’associazione ‘Progetto insieme a…’

Un carrellino, thermos di caffè caldo, sacchetti con un pasto completo e qualche parola scambiata sotto i portici del centro. Ogni domenica sera, tra il Duomo, Galleria San Federico, via Roma e corso Vittorio Emanuele II, dodici volontari dell’associazione Aps “Progetto insieme a…” percorrono le stesse strade con un obiettivo preciso: tendere una mano a chi vive in strada.

Instaurare un rapporto”

L’associazione è nata ufficialmente a settembre 2025, ma molti dei presenti affondano le radici in oltre dieci anni di volontariato. A raccontarlo è la fondatrice, Caterina Rosselli, torinese d’adozione da più di trent’anni. “Il nostro obiettivo non è solo distribuire cibo - spiega - ma creare un dialogo, capire di cosa hanno bisogno, instaurare un rapporto di fiducia e, quando possibile, indirizzarli verso percorsi di aiuto”.

Un’associazione nata da un libro

“Progetto insieme a…” si è autofinanziata grazie alla vendita del libro “Mamma dammi un bacio”, scritto proprio dalla stessa Rosselli e pubblicato a maggio dello scorso anno. Un racconto autobiografico che ripercorre momenti significativi della sua infanzia, emersi a seguito di un incontro che ha segnato profondamente il suo percorso personale.

Diventato appuntamento fisso

Il ritrovo è alle 20 in corso San Maurizio, all’ingresso dei Giardini Reali. Da lì parte un percorso che si ripete ogni settimana e dura un paio d’ore. I volontari distribuiscono tra i 50 e i 60 pasti a weekend: un piatto caldo, frutta, acqua, un dolce. Non mancano caffè e tè caldi, soprattutto nei mesi più freddi. Col tempo, quel giro è diventato un appuntamento atteso. “Ormai ci aspettano - racconta Rosselli - loro conoscono noi e noi conosciamo loro. Le emozioni sono forti. Ognuna di queste persone combatte in silenzio una battaglia personale e farli aprire all’esterno è un regalo non scontato”. Tra i dodici volontari c’è anche chi in passato ha vissuto sulla propria pelle l’esperienza della strada e oggi ha deciso di mettersi in gioco per aiutare il prossimo.

Aiuto anche per i 4 zampe

Accanto ai pasti, i volontari portano indumenti, prodotti per l’igiene personale e anche cibo per i cani che spesso accompagnano chi vive in strada. A volte si unisce al gruppo anche una veterinaria. Una mano concreta arriva da alcuni esercenti del centro, come la “Trattoria Torino” di via del Carmine: i volontari forniscono pasta e sugo e il ristorante prepara i pasti caldi da distribuire.

Quello che costa di più non è il cibo - sottolinea Rosselli - ma i materiali: sacchetti, contenitori, thermos. Sono strumenti fondamentali per poter fare questo servizio in modo dignitoso”. Molto dipende da piccole donazioni e dal passaparola. Così in una città che corre veloce, c’è chi la domenica sera sceglie di rallentare. Di fermarsi. Di guardare negli occhi chi troppo spesso resta invisibile.

Philippe Versienti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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