Calano le precipitazioni e la loro intensità, si innalzano le temperature medie e aumentano le gradazioni (da 12.5 a 15 gradi). Il clima che cambia mette in difficoltà anche le metropoli, soprattutto quando cercano di conservare le loro vocazioni tradizionali come le coltivazioni dei vigneti e la produzione di vino. Si inserisce in questo ambito il portale "Clima e Vite", messo online dalla Camera di Commercio di Torino e fruibile da qualunque utente del web. Il tutto mentre il comparto prova a difendersi, ma anche a modificare le proprie abitudini, magari andando a cercare terreni in quote più alte e che una volta non erano considerati adatti a questo tipo di attività.
Prevedere, consigliare, prevenire
"Una piattaforma che nasce per aiutare, in forma gratuita, le aziende della nostra area metropolitana - dice Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di Commercio di Torino -. Attraverso un'analisi attenta fornisce ai viticultori non solo elementi di previsione, ma anche consigliando azioni da intraprendere a medio e lungo periodo in vista di eventi e difficoltà climatiche". "Raccogliendo i dati crediamo che si possa essere centrali per affrontare in manifera difensiva certe tematiche, o per creare prospettive di sviluppo".
Non saranno le Langhe o il Monferrato, ma i vigneti di Torino e provincia (spaziando dalla Val di Susa al Canavese) propongono bottiglie come Freisa, Erbaluce, Malvasia, Passito di Caluso o
Vermouth. "Stiamo cercando di impegnarci molto sul settore del vino e dobbiamo spingere anche sulla narrazione, sulla consapevolezza e sulla qualità", aggiunge Cipolletta.
I numeri dicono che a Torino e provincia si contano 878 ettari coltivati a vite, che pesano per il 2% del totale piemontese e con la presenza di 936 aziende.
Da Torino al resto del Piemonte
"Crediamo tanto in questo progetto - aggiunge Bruno Mecca Cici, presidente di Coldiretti Torino, ma anche presidente del Laboratorio Chimico della Camera di Commercio -, perché vogliamo mettere a disposizione delle aziende del Torinese i numeri e l'esperienza di questi anni. Ai cambiamenti climatici che colpiscono tutti noi bisogna dare risposta e noi vogliamo fornire un servizio ai nostri associati. Il settore è in crescita nella nostra provincia, ma speriamo di poter espandere a tutto il territorio piemontese questo tipo di servizio".
Esplorando le sezioni del sito è possibile consultare la situazione, ma anche gli scenari più probabili e i possibili rischi climatici che vengono a concretizzarsi in determinati momenti. Il portale contiene 57 tipologie di rischio climatico, con la proposta di 104 misure da prendere di cui 55 di breve e 52 di lungo periodo. Sono 74 le voci contenute nel glossario, con una bibliografia che permette di espandere la ricerca nel dettaglio.













