Attualità | 05 marzo 2026, 16:15

“Restiamo Umani”: al Sermig la Via Crucis di Massimiliano Ungarelli

Appuntamento martedì 10 marzo, alle 20, all'Arsenale della Pace

Il Sermig di Torino

Il Sermig di Torino

Una Via Crucis particolare per esprimere vicinanza alle vittime della guerra e della violenza. È il progetto dell’artista Massimiliano Ungarelli intitolato “Restiamo umani”, esposto fino all’8 aprile all’Arsenale della Pace di Torino. La Via Crucis sarà presentata martedì 10 marzo alle 20.

 “Ho scelto di utilizzare fotografie vere, - spiega Ungarelli - scatti di fotoreporter impegnati sul campo che hanno avuto l'abilità di fermare l'attimo della verità. Non voglio solo denunciare l'orrore, ma ricordare a me stesso di restare umano, di non restare anestetizzato davanti al dolore dei “lontani”.

Cinzia Gatti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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