Attualità | 07 marzo 2026, 16:04

Alla Colletta si torna in campo: il "nuovo" sintetico riabbraccia i ragazzi della 7 [VIDEO]

Inaugurato il terreno di gioco riqualificato con i fondi PNRR. Tra rigori col sindaco e mini-tornei, le famiglie festeggiano la rinascita della Cittadella dello Sport

Tanti bambini, palloni che rotolano sul prato sintetico appena posato e perfino qualche calcio di rigore tirato insieme al sindaco. È stata una vera festa di sport e di quartiere quella che questo pomeriggio ha accompagnato l’inaugurazione del rinnovato campo da calcio a 11 del Parco Colletta, restituito alla città dopo un intervento di riqualificazione finanziato con i fondi del PNRR.

A tagliare il nastro sono stati il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, l’assessore allo Sport Domenico Carretta e il presidente della Circoscrizione 7 Luca Deri. Attorno a loro tanti bambini e famiglie arrivati per assistere alla riapertura dell’impianto e per festeggiare il ritorno in campo in una struttura completamente rinnovata. Il campo è stato oggetto di un intervento di completa riqualificazione: rifatto il terreno di gioco in erba sintetica, nuova tracciatura del campo e installazione di nuove panchine. Un lavoro che rientra nel piano di interventi sugli impianti sportivi sostenuti dalle risorse del PNRR.

Un giorno di festa

"Con la riapertura del campo da calcio in sintetico il Parco Colletta si conferma uno spazio centrale per lo sport di base e per la vita comunitaria di questo territorio – commenta il Sindaco Lo Russo –. Lo sport rappresenta un'importante occasione di aggregazione, inclusione e benessere, come dimostra la presenza dei tanti bambine e bambini qui oggi, che potranno utilizzare una struttura completamente rinnovata e preziosa per il quartiere".

"Oggi è un giorno di festa per lo sport torinese perché restituiamo ai cittadini un pezzo fondamentale del nostro tessuto sociale – aggiunge l’assessore Carretta –. La riqualificazione del campo a 11 del Parco Colletta rappresenta un tassello centrale per lo sport di base, un esempio concreto di come la rigenerazione urbana possa incidere sulla qualità della vita nei nostri quartieri, trasformando gli spazi pubblici in spazi di qualità, senza barriere fisiche e sociali, in luoghi moderni e sicuri in cui i ragazzi possano crescere".

Passo avanti per Cittadella dello sport

A inaugurare simbolicamente il nuovo campo sono stati proprio i più piccoli: i giovani calciatori under 8 delle società del territorio della Circoscrizione 7, insieme ad alcune squadre del campionato del Centro Sportivo Italiano Subalpino. I piccoli atleti hanno dato vita a un mini torneo coordinato dalla Polisportiva Santa Giulia, concluso con un “terzo tempo” finale all’insegna della festa e della convivialità.

Il campo riqualificato, omologato dalla Federazione, fa parte della Cittadella dello Sport del Parco Colletta, uno dei complessi sportivi comunali a gestione diretta circoscrizionale più grandi della città, immerso nel polmone verde di Vanchiglietta. Oltre al campo appena rinnovato, l’area ospita un campo da calcio a 11 in erba naturale, uno in terra battuta, due piste per il pattinaggio indoor e outdoor e, nel complesso di via Ragazzoni 5, anche una piscina e una palestra.

Un ritorno alla piena efficienza

"Siamo lieti – dichiara il presidente della Circoscrizione Sette Luca Deri, presente con i coordinatori D'Apice e Sabatino che un impianto così importante, non solo per il nostro territorio ma per l’intera città, possa tornare alla piena efficienza, rinnovato e al passo con gli standard attuali di funzionalità e sicurezza. La pratica dello sport di base, grazie anche al ricco tessuto di società che la promuovono, è una componente importante della nostra società anche per i principi di lealtà e rispetto reciproco che implica".

L’intervento rientra nel Piano Integrato Urbano della Città di Torino, che ha promosso interventi di rigenerazione urbana per contrastare le vulnerabilità materiali e sociali, eliminare le barriere fisiche e socio-culturali e migliorare l’accessibilità e la qualità degli spazi pubblici e dei luoghi della socialità.

Marco D’Agostino

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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