Quattro persone, di cui una di nazionalità straniera, sono state denunciate dai carabinieri nei giorni scorsi durante alcuni controlli contro il lavoro nero e irregolare. In particolare, i riflettori sono stati puntati su alcuni esercizi pubblici di Torino.
In un bar in corso Valdocco, è stato scoperto l’impiego di tre cittadini extracomunitari “in nero". E' scattata la sospensione dell’attività fino a quando le posizioni non si saranno regolarizzate. Inoltre, nello stesso esercizio commerciale è stata scoperta la mancata formazione alla mansione dei lavoratori, le mancate visite mediche del lavoro, fino alla presenza di videocamere di videosorveglianza non autorizzate.
I controlli nell’area cittadina si sono estesi in altri tre esercizi pubblici: nel primo di questi, un bar, è stata scoperta la presenza di videocamere di sorveglianza senza preventiva autorizzazione dell’ispettorato; nel secondo, un ristorante, è stata rilevata la mancanza del documento di valutazione dei rischi e, anche qui, la presenza di tre lavoratori in nero su tre presenti. E ancora la mancanza della visita medica dei lavoratori, la mancata formazione degli stessi, l’assenza della cassetta del pronto soccorso e degli estintori. Anche in questo caso è scattata la sospensione dell’attività. Infine, in un bar di piazza Statuto, il titolare è stato sanzionato per l’omessa nomina del servizio RSPP, ossia del Responsabile del Servizio di prevenzione.
Cronaca | 18 marzo 2026, 07:50
Lavoro nero anche nel centro della città: i carabinieri scoprono (e multano) bar e ristoranti nel cuore di Torino
Scoperti dipendenti senza regolare contratto, ma anche la presenza di telecamere non autorizzate e la mancata osservanza di alcune regole di legge. In alcuni casi è scattata la sospensione dell'attività
Johanna Finocchiaro
Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!










