Cronaca | 20 marzo 2026, 20:24

Promenade Italia '61, i varchi dei tossicodipendenti finalmente chiusi

Dopo le segnalazioni dei residenti, ripristinata la recinzione e rafforzata la sicurezza

La nuova recinzione lungo la promenade

La nuova recinzione lungo la promenade

Arriva un primo risultato concreto dopo le segnalazioni dei residenti della zona Nizza Millefonti: i varchi aperti dai tossicodipendenti lungo la passeggiata ciclopedonale che collega la fermata metro Italia ’61 alla stazione Lingotto sono stati chiusi. La promenade, inaugurata due anni fa come nuovo asse verde e luminoso del quartiere, torna quindi a essere più sicura e fruibile dai cittadini.

L’intervento, realizzato a seguito delle numerose denunce dei residenti e dei consiglieri della Lega della Circoscrizione 8 Amadeo, Delpero e Mancuso, ha permesso di ripristinare la recinzione danneggiata, impedendo ulteriori accessi all’area di cantiere retrostante. Negli ultimi mesi, gli spazi erano stati trasformati in un punto di ritrovo per chi consuma sostanze, con la presenza di siringhe, bottiglie e altri materiali usati.

La riapertura di passaggi non autorizzati era stata resa possibile dai cantieri presenti nella zona e dalla mancanza di videosorveglianza attiva. Le telecamere di sicurezza, già previste nei progetti di riqualificazione, saranno attivate nei prossimi mesi, rafforzando ulteriormente la protezione della promenade.

Nel 2025 la Circoscrizione 8, guidata dal presidente Massimiliano Miano e dal coordinatore Alberto Loi Carta, aveva già portato la questione sicurezza al tavolo tecnico con Rfi, Sistemi Urbani, Regione e Comune, ottenendo sette nuovi lampioni a led e la sostituzione dell’inferriata. Oggi, con i varchi chiusi, la passeggiata torna a rappresentare un asse sicuro per chi si dirige verso la stazione del Lingotto o verso la fermata della metro Italia '61.

ph.ver.

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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