Andrea Delmastro Delle Vedove si dimette da sottosegretario alla Giustizia. "Ho consegnato oggi le mie irrevocabili dimissioni da sottosegretario alla Giustizia - dichiara in una nota - Ho sempre combattuto la criminalità, anche con risultati concreti e importanti e pur non avendo fatto niente di scorretto, ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza. Me ne assumo la responsabilità, nell'interesse della nazione, ancor prima che per l'affetto e il rispetto che nutro verso il governo e verso il presidente del Consiglio".
In Piemonte, le opposizioni non hanno perso tempo e hanno immediatamente chiesto le dimissioni dell'assessore Elena Chiorino, anche lei coinvolta nel caso "5 forchette".
"Se l'inopportunità politica, le ombre e la gravità di questa vicenda sono tali da costringere alle dimissioni un esponente del Governo, devono valere anche per chi siede ai vertici della nostra Regione. La vicepresidente Elena Chiorino, insieme al consigliere Davide Zappalà, faceva parte dello stesso assetto societario di Delmastro, in affari con la figlia di un condannato in via definitiva per aver agevolato il clan camorristico dei Senese. Non esistono due pesi e due misure: Chiorino segua l'esempio di Delmastro e rassegni immediatamente le dimissioni", tuona Domenico Rossi, segretario regionale del PD.
E ancora il M5S regionale: "A fronte delal decisione di Delmastro, non possiamo che aspettarci una presa di coscienza anche da parte di Chiorino, alla quale chiediamo un passo indietro - quantomeno per questioni di opportunità politica - nell’interesse della Regione Piemonte". A rincarare la dose è l’ex sindaca Chiara Appendino: “Dimissioni? Ora tocca a Chiorino e ai vertici FdI”
Avs insiste: “Chiorino non nasconda la testa sotto la sabbia, le dimissioni sono un atto dovuto”.










