Le Case di comunità iniziano a prendere forma anche nel quadrante nord-est della città, all'interno della Circoscrizione 6. Dopo l’avvio della struttura di via Botticelli, il sistema sanitario territoriale si prepara a estendere la rete con le sedi di Borgo Ticino e via Montanaro, in un percorso scandito dalle tempistiche del Pnrr e accompagnato dai sopralluoghi delle circoscrizioni.
Un’accelerazione che, almeno sul fronte dei lavori, sembra rispettare il cronoprogramma. Più complessa, invece, la partita legata al personale sanitario necessario per rendere pienamente operativi gli ambulatori.
Una rete in espansione sul territorio
Le Case di comunità del distretto del mini-comune di Torino nord sono tre: quella di via Sandro Botticelli, già attiva e sede anche dell’ospedale di comunità, quella di Borgo Ticino e quella di via Montanaro, entrambe in fase di completamento.
"Grande occasione del Pnrr, siamo felici che sta andando tutto bene sulle tempistiche", sottolinea la coordinatrice alla Sanità della Circoscrizione 6, Monica Brega, rivendicando il lavoro in corso sul territorio. E aggiunge: "La dimostrazione che stiamo amministrando bene su tutto il distretto 5 e 6". Proprio nei prossimi mesi sono previsti nuovi sopralluoghi per verificare l’avanzamento dei cantieri: "Per maggio andremo a Montanaro e in Borgo Ticino", annuncia Brega.
Cantieri avanti, obiettivo fine aprile
Sul fronte tecnico, dall’Asl arrivano conferme sull’andamento dei lavori. Le scadenze, almeno per ora, restano allineate agli obiettivi fissati. "Le tempistiche stanno proseguendo nei tempi previsti", spiega Cosimo Politano, Direttore del Distretto Nord-Est dell'ASL. Per la struttura di via Montanaro, aggiunge, "è già stato consegnato il seminterrato", mentre su Borgo Ticino "la struttura è quasi completata e sarà ultimata entro la settimana".
L’obiettivo è chiaro: "Stiamo lavorando per avere entro fine aprile tutto attivo". Un passaggio fondamentale sarà quello amministrativo: "Entro il 30 aprile dovremo avere i requisiti approvati da decreto e poi pensare a incrementare i servizi o migliorare ancora di più quelli forniti".
Il nodo personale: medici e infermieri cercasi
Se i cantieri corrono, più complesso è il reperimento delle risorse umane. Un tema che rischia di rallentare la piena operatività delle strutture. "Per Botticelli stiamo reclutando medici di medicina generale e raccogliendo le disponibilità per fare ambulatori", spiega Politano, evidenziando come la difficoltà principale resti proprio quella di trovare personale sanitario: "I tempi del Pnrr sono stati rispettati al momento, a eccezione di alcuni problemi nel reperire medici e infermieri per gli ambulatori", chiarisce.
L’obiettivo: presa in carico e servizi di prossimità
Al di là delle tempistiche, la sfida resta quella di costruire una vera rete di assistenza territoriale, capace di alleggerire la pressione sugli ospedali e garantire risposte più vicine ai cittadini.
"Sulla rete socio-assistenziale vogliamo garantire una presa in carico adeguata", sottolinea infine Politano, indicando anche la direzione: "Dare risposte con l’aiuto della partecipazione del terzo settore nelle case di comunità".













