Eventi | 25 marzo 2026, 15:35

La Biennale Tecnologia esce dal Poli (e aggiunge un giorno) [VIDEO]

Cinque giorni, 300 ospiti e un intero capoluogo coinvolto: la rassegna del PoliTo torna per ridisegnare il rapporto tra tecnica e bene comune offrendo “Soluzioni” in un mondo che cambia veloce

La Biennale Tecnologia esce dal Poli (e aggiunge un giorno)

La Biennale Tecnologia esce dal Poli (e aggiunge un giorno)

Torna a Torino per la sua quinta edizione Biennale Tecnologia, la manifestazione culturale organizzata dal Politecnico di Torino, con qualche novità. L’evento si allunga di una giornata rispetto al passato e, per la prima volta, esce dalle sedi accademiche per abbracciare l’intera città. 

Appuntamento dal 15 al 19 aprile

Da mercoledì 15 a domenica 19 aprile, il capoluogo piemontese si trasforma nel palcoscenico di un dibattito diffuso dedicato a esplorare il rapporto tra tecnologia e società. Il titolo scelto per questa edizione è "Soluzioni", un tema che ruota attorno a un interrogativo fondamentale: in che modo la tecnologia può essere messa al servizio dell’interesse collettivo? 

​"Non vogliamo semplicemente informare la cittadinanza sui problemi da affrontare — spiega Guido Saracco, curatore dell'evento — ma vogliamo infondere fiducia nel fatto che la scienza e la tecnologia, di cui il Politecnico è custode, possano offrire soluzioni concrete. È tempo di grandi scelte: siamo circondati da criticità, ma con l’ingegno e l’etica possiamo indirizzare il futuro. Torino è un laboratorio a cielo aperto per quel cambiamento strutturale che deve necessariamente passare attraverso le tecnologie e le vaste competenze di questa città".

Le grandi trasformazioni del presente — ambientali, energetiche, sociali, culturali e digitali — vengono affrontate non solo per metterne in luce le criticità, ma per individuare risposte reali, applicabili e condivise.

L’obiettivo è andare oltre l’alternativa tra entusiasmo e pregiudizi, creando uno spazio di confronto aperto tra scienze, saperi umanistici, arti e società civile.

Entrare nei luoghi della città

​"Questa edizione si rinnova profondamente - è il commento di Stefano Corgnati, Rettore del Politecnico e presidente dell'evento - non parliamo più solo ai cittadini, ma entriamo direttamente nei luoghi della città. Abbiamo spostato il baricentro dell'evento dai classici talk e conferenze verso le rappresentazioni teatrali e nuovi linguaggi espressivi. L'obiettivo è permettere a tutti di vivere un'esperienza in cui la tecnologia sia davvero accessibile e, soprattutto, consapevole".

 A Torino arriveranno oltre 300 ospiti nazionali e internazionali, si analizzerà l’impatto delle innovazioni in ambiti come istruzione, lavoro, economia, salute, politica, relazioni e produzione culturale. Adottando un approccio trasversale e interdisciplinare, il programma si svilupperà attraverso i temi centrali del dibattito contemporaneo, spaziando dalla geopolitica della tecnologia all’economia, dal rapporto tra tecnica, diritti e democrazia fino alle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale applicata all’arte e al diritto d’autore. 

Dalla scienza alla fantascienza

Il percorso narrativo toccherà la scienza e la fantascienza, il confronto tra linguaggio umano e IA generativa, la matematica e gli immaginari della fisica quantistica, senza dimenticare l’ambiente, la sostenibilità e la mobilità del futuro, con uno sguardo che arriva fino allo spazio e alla salute. 

Un programma ricco e articolato che punta a colmare il divario tra le scienze tecnologiche e le scienze umane, seguendo il claim della manifestazione: “Tech Cultures”.

Daniele Caponnetto

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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