Attualità | 27 marzo 2026, 12:45

Al liceo Curie di Collegno inaugurato il nuovo orto didattico

Un laboratorio di innovazione, inclusione e benessere

Al liceo Curie di Collegno inaugurato il nuovo orto didattico

Al liceo Curie di Collegno inaugurato il nuovo orto didattico

Martedì scorso nel cortile del Liceo IIS Curie-Levi sede di Collegno è stato inaugurato il nuovo orto didattico, uno spazio progettato per diventare un vero laboratorio all’aria aperta dove le classi potranno sperimentare progetti innovativi, percorsi di educazione ambientale e attività pratiche legate alla cura del verde. L’orto sarà inoltre un luogo dedicato al benessere delle studentesse e degli studenti, compresi quelli con disabilità, che potranno utilizzare questo ambiente naturale come spazio di espressione, calma e relazione.

Il Comune di Collegno ha sostenuto la realizzazione del progetto attraverso l’acquisto di materiali fondamentali – vanghe, guanti, attrezzi – e grazie alla supervisione tecnica dell’Ufficio Ambiente. Un dipendente comunale ha infatti lavorato il terreno e preparato le aree destinate alle coltivazioni, garantendo una base solida per l’avvio delle attività.

“Questo orto didattico è un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni, scuole e realtà del territorio possa generare spazi che fanno bene alla comunità. È un luogo che parla di sostenibilità, di cura e di futuro, ma anche di inclusione: ogni studente potrà viverlo secondo le proprie capacità e sensibilità. Siamo orgogliosi di aver contribuito alla sua nascita” spiega il Sindaco della Città di Collegno Matteo Cavallone presente all’inaugurazione con l’Assessore all’Ambiente e Solidarietà Sociale Roberto Bacchin e le referenti del progetto per il Liceo Curie: le professoresse Cristina Ferrero, Ida Vigliotti (oggi in pensione) e Alessandra Chirieleison.

“Abbiamo creduto fin da subito in questo progetto perché unisce educazione ambientale, innovazione e benessere - sottolinea Bacchin -. Lavorare la terra, osservare i cicli naturali, sperimentare tecniche nuove: tutto questo aiuta i ragazzi a sviluppare consapevolezza e responsabilità. Ringrazio gli uffici comunali e i partner che hanno reso possibile questo risultato”. 

Al progetto hanno collaborato anche realtà del territorio: il Vivaio Gramaglia, che ha messo a disposizione piante e materiali utili alla prima fase di impianto, e la Facoltà di Agraria, che ha avviato con la scuola uno scambio di competenze e conoscenze, dall’orticoltura alle tecniche di utilizzo del bambù per strutture leggere e sostenibili.

Conclude la professoressa Cristina Ferrero a nome del gruppo di lavoro: “Per i nostri studenti questo orto è molto più di uno spazio verde: è un luogo dove imparare facendo, dove sbagliare senza paura, dove scoprire che la natura può essere un’alleata preziosa anche nei momenti di fatica. Vogliamo che diventi un laboratorio aperto, inclusivo e creativo, capace di accogliere idee, esperimenti e soprattutto persone”.

comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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